ANNO 16 n° 235
Meteo, l'Italia a rischio record, in arrivo l'ondata di caldo pił feroce dell'estate
Tra il 27 e il 30 agosto attesi picchi da primato storico nelle aree interne: la morsa dell'anticiclone africano stringerą il Paese fino a settembre

L'ondata di calore che si appresta a investire l'Italia e il Mediterraneo centrale promette di fare la storia. Secondo l'analisi elaborata da TempoItalia.it sulla base di un mix di modelli matematici, non si tratterà di una semplice fiammata passeggera di due o tre giorni: l'anticiclone dominerà la scena per quasi due settimane, posizionando il suo picco rovente nell'ultima decade di agosto e trascinando i suoi strascichi ben oltre l'avvio dell'autunno meteorologico. Se le proiezioni attuali troveranno conferma, in diverse zone del Paese si entrerà ufficialmente nel territorio dei record storici.

La scalata termica: la mappa delle temperature dal 22 al 26 agosto

La risalita dei termometri avverrà in modo progressivo ma inesorabile:

  • Sabato 22 e domenica 23 agosto: Il caldo si farà sentire con forza al Sud e in Sicilia (aree interne tra 33 e 36°C), mentre la Sardegna registrerà valori compresi tra 32 e 35°C. Il Centro oscillerà tra 31 e 34°C nelle conche interne, con il Nord assestato sui 29-32°C in Pianura Padana.

  • Lunedì 24 e martedì 25 agosto: La curva si impennerà drasticamente. La Sicilia interna raggiungerà i 36-39°C, scortata da Sardegna meridionale e Sud peninsulare con picchi tra 35 e 38°C.

  • Mercoledì 26 agosto: Si assisterà al vero e proprio salto di qualità. Nel Campidano e nell'Oristanese la colonna di mercurio toccherà i 38-41°C, le piane siciliane vedranno 37-40°C e le conche del Centro (tra cui Roma e Firenze) raggiungeranno i 34-38°C. Il responsabile principale sarà il fenomeno della subsidenza: l'aria schiacciata dall'alto verso il basso si comprime e si surriscalda di circa 1°C ogni cento metri di discesa in assenza di rimescolamento.

Il culmine tra il 27 e il 30 agosto: a rischio i primati assoluti

La fase più critica dell'evento è prevista tra giovedì 27 e domenica 30 agosto. Sarà in questo finestra temporale che l'entroterra delle Isole Maggiori vedrà la comparsa di punte estreme prossime o superiori ai 44°C.

Nelle aree interne della Sardegna si toccheranno i 40-43°C e in Sicilia i 39-43°C (con la Piana di Catania tra i settori più esposti in assoluto). Nel resto del Sud peninsulare la Puglia interna, il Materano e il Cosentino registreranno 37-41°C, il Centro si attesterà sui 35-38°C e la Pianura Padana toccherà i 31-34°C.

Per stazioni meteorologiche storiche come quelle del Medio Campidano o delle piane del Catanese, aride e prive di ventilazione, il rischio di eguagliare o superare i primati mensili e assoluti diventerà concreto. Va ricordato, tuttavia, che le proiezioni a 8-10 giorni delineano il potenziale atmosferico e non la certezza matematica: anche uno scarto di soli 2°C farà la differenza tra un record storico e una 'semplice' ondata di caldo intenso. Litorali e città costiere come Palermo e Cagliari godranno di valori di 3-4°C più contenuti grazie all'azione mitigatrice delle brezze marine.

Autunno al nastro di partenza, ma settembre inizia rovente

L'autunno meteorologico prenderà ufficialmente il via martedì 1° settembre, ma il cambio di calendario non fermerà la morsa dell'anticiclone:

  • 1-2 Settembre: Le Isole Maggiori si manterranno su valori compresi tra 37 e 41°C, il Sud tra 35 e 39°C e il Centro tra 33 e 36°C.

  • Giovedì 3 Settembre: Il Nord inizierà a percepire un primo ridimensionamento, con la Pianura Padana tra 27 e 31°C e Milano al di sotto dei 30°C, mentre al Sud insisteranno i 35-38°C.

  • 4-5 Settembre: Arriverà la flessione termica principale. Il Nord scenderà a 22-28°C, il Centro a 28-32°C e il Sud a 31-35°C (Sicilia 33-36°C). Si tratterà pur sempre di valori estivi sopra la media, ma l'apice dell'emergenza potrà dirsi superato.

L'eccezione del Nord e il conto da pagare per l'autunno

Il Nord Italia e la catena alpina vivranno una dinamica differente. Grazie al calo naturale della temperatura legato all'altitudine (circa 0.5°C in meno ogni 100 metri) e al passaggio intermittente di masse d'aria oceaniche lungo il bordo del promontorio africano, i settori montani vedranno valori contenuti tra 18 e 26°C. Non mancheranno temporali pomeridiani anche violenti con locali sconfinamenti in Pianura Padana, accompagnati dalle consuete grandinate e forti raffiche di vento.

Il fattore di rischio maggiore sul medio-lungo periodo risiederà tuttavia nei mari italiani, destinati a raggiungere temperature superficiali mai misurate prima. Poiché l'acqua rilascia il calore latente accumulato in tempi estremamente lunghi (mesi e non giorni), il Mediterraneo si trasformerà in un enorme serbatoio d'energia. Alle prime infiltrazioni d'aria umida autunnali, il contrasto con la superficie marina rovente rischierà di generare nubifragi violenti e precipitazioni estreme concentrate in pochissime ore.




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