ANNO 16 n° 275
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Luigi Maria Buzzi
Mense, presentato esposto in Procura
E' stato firmato dall'ex sindaco Marini e dai consiglieri Ubertini, Buzzi e Santucci

VITERBO - Un esposto, nel quale sono ipotizzate delle irregolarità nella gara d'appalto da oltre quattro milioni di euro per le mense scolastiche di Viterbo, è stato depositato alla Procura della Repubblica dai gruppi d'opposizione a Palazzo dei Priori. Il documento è stato sottoscritto dall'ex sindaco Giulio Marini e dai capigruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini, FondAzione, Gianmaria Santucci, FdI-An, Luigi Buzzi.

I sospetti dei quattro consiglieri comunali sono focalizzati in primo luogo sulla proroga da due a tre mesi del periodo d'allestimento il centro cottura, a decorrere dal giorno dell'aggiudicazione dell'appalto per la preparazione e la fornitura di circa 1.600 pasti al giorno agli alunni delle scuole materne ed elementari fino al 2016. Proroga, sostengono, concessa il giorno prima della scadenza dei termini per la presentazione delle offerte. Un punto, quest'ultimo, sul quale, ad avviso dei firmatari dell'esposto, né la giunta né il dirigente del settore avrebbero fornito spiegazioni tali da fugare i loro dubbi sulla regolarità dell'atto.

Il dirigente del settore Alfredo Fioromanti, sentito in proposito in quarta commissione consiliare il 12 febbraio scorso, ha riferito di aver concesso la proroga perché alcune ditte intenzionate a partecipare alla gara gli avrebbero fatto notare che sessanta giorni di tempo per l'allestimento del centro cottura fossero pochi. Da qui la sua decisione di portarli a novanta. ''Ma non esiste alcuna richiesta ufficiale – osservano Marini e gli altri firmatari dell'esposto -, quindi le ipotetiche richieste potrebbero essere state ufficiose. Chi le ha fatte?''. E ancora: ''Fioramanti, in commissione, ha detto di aver ricevuto il 'suggerimento' di allungare i termini. Da parte di chi?''.

Altro punto evidenziato nell'esposto è quello della disponibilità del centro cottura nei tempi e nei modi previsti dal capitolato d'appalto da parte della ditta vincitrice della gara, la Serenissima Ristorazione Spa dei Vicenza. Marini e soci fanno notare che la Serenissima, nella sua offerta, presentata nell'agosto 2013, ha dichiarato di disporre di un centro cottura da duemila pasti al giorno in località Poggino. Ma il contratto d'affitto dell'immobile - rilevano – è stato firmato solo il 29 novembre 2013, quindi tre mesi dopo. E nel capannone non risulta che ci fosse un centro di produzioni pasti pronto all'uso''.

Spetterà ora alla Procura della Repubblica verificare se l'esposto delle opposizioni abbia qualche fondamento o se, come ha sempre sostenuto il sindaco Michelini, sia solo ''aria fritta''.

Sta di fato che a pochi giorni di distanza dalla fine del processo sull’appalto mense del 2005, concluso con la dichiarazione di prescrizione del reato di abuso d'ufficio (il tribunale ha cancellato le accuse di corruzione e turbativa d'asta) potrebbe partire un'altra inchiesta sulla refezione scolastica. Sperando che non servano altri nove anni per accertare la verità processuale. 




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