ANNO 16 n° 274
Foto precedente
''Meno investimenti,
pił servizi''
Il bilancio del presidente della Camera di commercio Merlani

di Eleonora Celestini

VITERBO - Passato e futuro. La Camera di Commercio a metà tra il bilancio di quanto fatto nel 2015 e le sfide che la attendono nel 2016, anno in cui verrà attuata la riforma camerale portata avanti dal Governo Renzi e ormai vicina all'entrata a regime pieno. A un anno dal suo insediamento alla guida dell'ente, il presidente Domenico Merlani, fa il della situazione in pieno stile renziano, animato dalla volontà di comunicare il più possibile le attività svolta dalla Camera di commercio di Viterbo. ''Da un anno siamo sotto riforma, la procedura del Governo verrà attuata presto, perché a breve verrà emanato il decreto definitivo che vedrà compiere ultimo atto riforma sistema camerale''. spiega.

Cosa cambia sul territorio a seguito di tale riforma? Innanzitutto i fondi, che per forza di cose saranno di meno. ''Già nel 2015 c'è stato il taglio del diritto annuale per le imprese - afferma - che ha portato per le aziende un risparmio 35% ma ad un taglio sui bilanci camerali pari al 25%. Purtroppo nel 2015 abbiamo ridotto gli investimenti sul territorio e gli interventi economici, dato che il funzionamento degli uffici non si può comprimere. Da 2 milioni di investimenti siamo passati a una previsione di 600mila, poi arrivati a un milione grazie a progetti finanziati in collaborazione con altre istituzioni'. Per Merlani, con la riforma cambia la mission delle Camere di commercio. ''Saranno più strutture di servizio e supporto alle imprese - continua - e meno vicine a iniziative generalizzate. Il che vuol dire che contributi per manifestazioni locali non ci saranno più''. La previsionale per il 2016 non sarà migliore: altri tagli alle entrate comporteranno la diminuzione di ulteriori investimenti. ''2015 e 2016 sono gli anni peggiori per le Camere italiane - sentenzia Il presidente -, siamo però in una fase evolutiva''.

Nonostante la diminuzione dei fondi, però, Merlani è ottimista. Timidi segnali di ripresa, in linea con il dato nazionale, si registrano dopo la caduta libera degli ultimi anni. ''Le nostre professionalità e le nostre competenze, che sono tante, sono a pieno sevizio delle imprese - dichiara - Un valore importante. Le camere in futuro saranno strutture fondamentali per l'intero sistema Paese, perché sono le strutture pubbliche più avanzate tecnologicamente per quanto riguarda, per esempio, il registro imprese. Possiedono una banca dati enorme, specie per quanto riguarda l'attuazione dell'agenda digitale. Siamo passati dalla concezione delle Camere come enti inutili a quella di Camere come enorme risorsa per la sua imponente banca dati aggiornata sul sistema produttivo del Paese. Questo governo lo ha capito e su questo si lavora: saremo enti al servizio del Governo per migliorare la competitività del paese''.

La riforma prevede una riduzione della Camere di Commercio dalle attuali 105 a 60. Alcune sono state già accorpate. ''Viterbo sarà interessata dall'accorpamento, a breve ci sarà il decreto attuativo e sapremo con chi ci sarà la fusione - annuncia Merlani -. Le opzioni principali sono una Camera dell'Alto Lazio insieme a Rieti, o una camera regionale unica, la più grande d'Italia. Ancora non si sa, ma in ogni caso noi recepiamo tale riforma come un rafforzamento del sistema camerale e abbiamo come obiettivo il fatto che le nostre imprese non vengano comunque lasciate sole. Per questo intendiamo rafforzare la collaborazione sui territori con i sindaci e le associazioni di categoria, anche per attrarre risorse destinate ai Gal. Affronteremo il futuro potenziando i servizi alle imprese''.

Al segretario generale Francesco Monzillo il compito di tracciare un excursus sulle attività 2015. Che è comunque positivo, nonostante il taglio dei fondi di circa un milione. ''Già a fine 2014 sapevano della riduzione di risorse per il 2015, quindi abbiamo spostato l'attenzione più su servizi reali che finanziari''. Attivazione nuovi sportelli e istituzionalizzazione di attività in precedenza fatte saltuariamente tra le iniziative più importanti. Ma non solo. ''Abbiamo puntato - continua - sulla comunicazione digitale, sui progetti di turismo integrato col marchio Tuscia Welcome, sull'organizzazione di borse e workshop''. Tra queste il BuyLazio, dove 68 operatori esteri si sono interfacciati con 28 locali, con risultati positivi. 'abbiamo avuto 40 operatori in più iscritti al marchio di qualità Tuscia Viterbese nel 2015' annuncia Monzillo, che ha ricordato anche la partecipazione della Camera ad eventi specifici per imprese del marchio, come San Pellegrino in fiore, Caffeina e piacere Etrusco su Roma. Poi progetti sull'olio, sull'arredo casa, sull'imprenditoria femminile. E, infine, Expò. ''Siamo partiti un po' lenti ma poi ci siamo ritagliati un nostro spazio - conclude - portando 11 imprese per 5 giorni a Milano per vendita promozionale, degustazione e presentazione di prodotti locali. Abbiamo avuto poi a disposizione due due week end in padiglione Italia per promozione territoriale, con risultati eccezionali che dimostrato tanto interesse verso la Tuscia. I dati sulla ricezione sono più alti del passato, ma bisognerebbe migliorare l'offerta di posti letto perché la quantità fatica a star dietro alla crescita di richieste''.

Autoimprenditorialità, start up e innovazione i punti cardine dell'azione della Camera di Commercio nel 2016 per far nascere nuove attività. ''I segnali sono buoni - conclude Merlani -, si sta stimolando la ripartenza, ma si tratta di piccoli germogli che vanno sostenuti e aiutati a crescere. Vogliamo essere al servizio di chi investe per creare ricchezza e occupazione. le nostre imprese sono medio piccole ma di qualità, si devono far conoscere. Partecipare a fiere specialistiche è importante e lascia soddisfatti. Questo aspetto dovrebbe restare tra le competenze camerali''. Taglio delle risorse permettendo.




Facebook Twitter Rss