ANNO 16 n° 274
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Meno incidenti ma
pił morti sulle strade
La Provincia avvia tavolo di confronto per prevenire le stragi del sabato sera
Dall'inizio dell'anno a oggi si contano gią 25 vittime per colpa dell'alcol

VITERBO (f.l.) – ''Basta con le stragi del sabato sera. Basta leggere il lunedì mattina sui quotidiani degli incidenti stradali fuori dalle discoteche. E’ ora di agire concretamente sul fenomeno, purtroppo dilagante, degli ubriachi che si mettono ala guida e rischiano ogni fine settimana di perdere la vita’’. Così l’assessore Paolo Bianchini ha esordito questa mattina durante la conferenza stampa convocata per una nuova iniziativa della Provincia che ha come tema le dinamiche delle stragi del sabato sera.

''L’intento – continua Bianchini – è quello di creare un tavolo di confronto con chi opera nel mondo della notte per capire quali sono le motivazioni che spingono i giovani a guidare nonostante il tasso alcolemico alto e a rischiare la vita, propria e degli altri, ogni weekend. E’ un’iniziativa di prevenzione ed educazione che mira a coinvolgere tutti, le forze dell’ordine, le associazioni di categoria, il 118 e, non da ultimi, i gestori dei locali, dei bar e dei ristoranti, perché non sono solo le discoteche i luoghi dove si beve di più, anzi. E poi le famiglie e i giovani stessi, anche gli studenti. Bere troppo il sabato sera e poi mettersi alla guida è oggi un problema culturale che va affrontato con una comunione d’intenti’’.

Il progetto di sensibilizzazione al problema della sicurezza stradale è sostenuto anche dall’assessore alla viabilità e ai lavori pubblici Gianmaria Santucci. ''E' stato appurato - spiega Santucci - che migliore è la qualità delle strade comunali e provinciali e maggiore è il numero degli incidenti mortali. Sembra un paradosso, eppure è così. Se il numero degli incidenti stradali, infatti, si è abbassato da 400 a 150, quello delle vittime della strada, invece, è aumentato in modo preoccupante. Fra poco inizierà la stagione del gelo e, nonostante i servizi offerti dalla nostra amministrazione provinciale siano più che efficienti, ad esempio dal punto di vista dell’illuminazione e dello spargimento di sale, nulla possiamo contro ‘gli imprevisti’ a cui il guidatore ubriaco deve far fronte quando si mette in auto. Non bastano le pattuglie di carabinieri e polizia, qui va fatta un’opera di educazione generale’’.

Presente questa mattina al tavolo di confronto anche il direttore della Centrale operativa Ares Vittorio Altomani: ''Nel 2011 sono state 24 le vittime degli incidenti stradali in provincia di Viterbo; ad oggi, ottobre 2012, il numero è già salito a 25, eppure le statistiche parlano di una leggera diminuzione degli incidenti sulle strade. Questi dati, però, non tengono conto delle invalidità permanenti e dei giovani che non muoiono sul colpo ma successivamente, in ospedale. Ed emerge, poi, che gli incidenti aumentano vertiginosamente nelle ore centrali del venerdì e del sabato sera. E’ un fenomeno che spaventa, dove tutto si gioca sull’educazione alla sicurezza stradale’’. E’ intervenuto all’incontro anche Mario Andrea Tasi, responsabile della Comunità Mondo Nuovo, che si occupa di prevenzione nelle scuole e ha sede a Civitavecchia e a Tarquinia.

''La provincia – ha concluso Bianchini – da anni si impegna in questa battaglia. Due anni fa ha riscosso molto successo ‘L’operazione naso rosso’, che consisteva nel controllare il tasso alcolico dei ragazzi all’entrata e all’uscita del locale. Lo scorso anno, invece, abbiamo portato avanti un progetto nelle scuole che si concludeva con un questionario. Delle 8 domande relative alla sicurezza stradale, solo il 3 per cento dei 1910 studenti coinvolti ha risposto esattamente a tutte''.




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