

VITERBO - “Meno di quaranta – fotografie di Gianni Tassi dal 1975 al 2011”. Dal 10 al 17 marzo la mostra personale del giornalista ex vice capo servizio de 'Il Messaggero', organizzata nella sala Anselmi in via Saffi a Viterbo in collaborazione con l’associazione culturale Facciamorete, Primaprint Editori e l’Associazione Stampa Romana.
'Meno di quaranta perché tanti sono gli anni del periodo preso in considerazione - spiega Tassi - meno di quaranta perché sono 37 le immagini proposte. Dal bianco e nero con la presunzione delle prime ispirazioni artistiche di un ventenne alle prese con la fotografia fino ai cortei e alle manifestazioni politiche di quegli anni. Per passare poi alle immagini di cronaca realizzate in luoghi dove la guerra ha colpito soprattutto donne e bambini. Dai campi profughi della Croazia dove ho ripreso il dolore e la paura delle vittime del conflitto serbo-bosniaco agli ospedali pediatrici in Iraq dove migliaia di bambini morivano (e tuttora muoiono) per colpa delle malattie provocate dalle bombe all'uranio impoverito”.
“A Nablus, campo profughi palestinese, dove la gente – prosegue - vive prigioniera con la persistente paura delle rappresaglie israeliane. Per poi raccontare gli sguardi delle madri e dei loro figli ad Ambanja, in Madagascar. Qui si muore non solo di malaria ma anche per un semplice raffreddore e ad aiutare quella povera gente che vive con meno di un euro al giorno c'è l'opera di padre Stefano Scaringella, frate cappuccino, che con le proprie mani ha costruito un ospedale e una scuola per infermieri'.
'Meno di quaranta immagini che non hanno certo la presunzione di essere opere d'arte - puntualizza il giornalista civitavecchiese - bensì semplici tappe di un percorso di vita e professionale dove la passione per la fotografia mi ha portato a guardare il mondo con occhi e cuore più attenti. Una mostra che vuole essere solo confronto con chi condivide questo interesse e questo impegno. Per crescere grazie al mezzo espressivo, con quel click che tante volte ferma emozioni ma regala anche speranze'.
Le foto esposte possono essere acquistate e il ricavato sarà devoluto in favore di padre Stefano Scaringella.
Inaugurazione sabato 10 alle ore 17.
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20. Sabato e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Info: 340.8657040