ANNO 16 n° 271
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Memorial Walter Selva, fatto di ricordi ed emozione
Giulio Marini:' Un uomo buono, sempre sorridente'

VITERBO - Tanta gente e commozione ieri pomeriggio nella sala Benedetti della Provincia, per il primo memorial dedicato al fotoreporter per antonomasia Walter Selva, scomparso lo scorso anno.

I colleghi lo chiamavano scherzosamente il fotografo gentiluomo, per i suoi modi pacati e per la sua gentilezza, ma era anche un artista della luce, e le sue mostre tematiche sono state, e rimarranno, pietre miliari della fotografia artistica viterbese.

Ma questa era solo una delle tante declinazioni del genio di Walter, infatti come fotoreporter di tante testate, aveva congelato nei suoi scatti i momenti più importanti della storia sociale e politica della Tuscia.

Attraverso i contributi dei presenti che si sono avvicendati al microfono, Walter ieri pomeriggio è tornato in vita, con la sua sincera gentilezza e il suo grande amore per la fotografia e per la vita, che ritraeva con splendide pennellate di luce.

La commozione e diventata quasi palpabile in sala, quando i membri del club fotografico Magazzino 120, hanno fatto ascoltare ai presenti l’ultima intervista che gli avevano fatto, pochi giorni prima che si spegnesse.

In quell’audio con una voce flebile, ma sempre ferma, ha raccontato il suo calvario attraverso una malattia inesorabile contro cui lottava tenacemente. Un male che lo stava minando ma che non gli ha impedito di amare l’arte, e di riscoprire l’amore delle persone che gli erano vicine nei suoi ultimi giorni.

“Un uomo buono, sempre sorridente e disponibile verso gli altri -. ha detto il consigliere comunale Giulio Marini ricordandolo - Walter Selva ha raccontato la storia di questa città, con grande professionalità e correttezza. Il suo sorriso era vero, sincero, e rispecchiava il suo animo delicato e disponibile verso gli altri'.




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