


VITERBO - 'Con la caduta del Governo c'è stato un periodo di 'stasi' dove non si capiva come poter tornare a dialogare con i territori. Io ho affrontato questa campagna elettorale vivendo a pieno tutta la zona della Tuscia, e non solo. Ho valorizzato il contatto diretto finalizzato al recupero dei rapporti con i territori perchè lo ritengo esseziale e, in contemporanea, ho utilizzato una strategia social che mi permettesse di essere sempre connesso con un pubblico indiretto'.
Così il candidato all'uninominale Camera di Fratelli d'Italia, Mauro Rotelli, apre l'incontro al festival Medioera, per un faccia a faccia con Alessandro Mazzoli, in corsa al senato uninominale per il Pd. Entrambi i candidati hanno provato ad 'Immaginare il futuro della Tuscia' secondo la loro ottica. L'incontro è stato moderato dal direttore artistico, Massimiliano Capo.
'Questa è una campagna elettorale che vive di appuntamenti territoriali, in una dimensione anche social utilizzata all'ennesima potenza', afferma Mazzoli.

Pnrr e caro vita. Si entra nel vivo del dibattito per i candidati che si sono trovati in linea sullo stesso pensiero. 'Viviamo delle urgenze che devono essere immediatamente affrontate - spiega Mazzoli -, gli investimenti messi in campo con la Next Generation EU e, quindi, col Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rischiano di entrare in sofferenza se non vengono salvaguardati da un tetto ai costi che consenta al sistema delle imprese e ai vari Paesi di proseguire verso una strada di crescita generale. Per esempio, gli imprenditori della ceramica, come quella di Civita Castellana, hanno resistito alle difficoltà più acute, ora non possiamo rischiare di chiudere nel momento in cui si presentono possibilità di produzione e crescita'. 'Dobbiamo intervenire subito - prosegue Rotelli -, inizialmente c'è stata la tentazione di rimandare queste emergenze al prossimo Governo ma non c'è più tempo da perdere. Con l'Europa abbiamo finanziamenti aperti che spesso non riusciamo a sfruttare del tutto. Il prossimo Governo dovrà ragionare su queste risorse e quelle che non riusciamo a investire potremmo trattenerle invece che restituirle all'Europa'.

'Per quanto riguarda il Pnrr, a livello locale, non tutti i comuni hanno la stessa possibilità di sfruttarle - afferma Mazzoli -, dopo tanti anni in cui le risorse e i mezzi sono venuti meno, non si è sempre in grado di mettere in campo una progettualità in grado di raccogliere le risorse utili sul territorio, quindi, sosteniamo gli enti locali per sfruttare queste opportunità al meglio'.
Per il candidato di FdI, il Pnrr, rappresenta una sfida. 'Serve rimodulare gli interventi. Anche la sfera del digitale rappresenta una possibilità di sviluppo importante ma è un'infrastruttura che richiede controllo, altro punto essenziale oltre alla programmazione e costruzione. Il centrodestra ha sempre provato a rimodulare uno schema che interessa a questo Paese e questa (il Pnrr) è una sfida nella sfida stessa', conclude Rotelli.