ANNO 16 n° 275
Mazzoli: ''Il voto al Pd č un voto per la sicurezza
e la stabilitā del Paese''
Ieri confronto in Camera di Commercio e iniziativa di Boltrini

VITERBO - Alessandro Mazzoli ha illustrato il suo programma alla associazioni di categoria. Ieri mattina la Camera di commercio ha organizzato un incontro tra le organizzazioni datoriali e i candidati al Parlamento e alla Regione. Nell’ambito dell’iniziativa, Mazzoli (che corre per la Camera dei deputati nel collegio Lazio 2 con il Pd) ha ribadito i punti salienti del suo progetto di governo: passare dall’austerità al rigore per ristabilire equità sociale; ridisegnare le province abbandonando la logica dell’unione tra Rieti e Viterbo per annettere anche la parte nord della provincia di Roma; completare le incompiute e rilanciare il distretto industriale di Civita Castellana; sostenere le imprese che assumono tramite un alleggerimento del peso fiscale; rafforzare il legame tra università, ricerca e realtà produttive.

Mazzoli ha poi partecipato all’iniziativa “Un impegno nuovo per una Tuscia vincente”, promossa da Daniela Boltrini, candidata alla Regione Lazio, a cui hanno partecipato anche Riccardo Valentini (listino di Nicola ZIngaretti) e Alessandra Terrosi (candidata Pd alla Camera dei deputati).

“Le infrastrutture mancanti ha detto Mazzoli - creano isolamento e sono una delle cause dei dati negativi dell’economia locale. La carenza di collegamenti frena gli investimenti produttivi. Quando ero presidente della Provincia dopo i proclami abbiamo realizzato i fatti: il centrosinistra ha costruito sette chilometri di Trasversale, poi si è fermato tutto. Questa è una delle priorità che vanno portate fino in fondo ricercando le risorse e facendone un obiettivo nazionale. Il completamento della Orte-Civitavecchia è un interesse che va oltre il Viterbese, investe il centro Italia e consente un collegamento col corridoio tirrenico. Tra il 2005 e il 2010 abbiamo realizzato anche l’Interporto di Orte”.

'Il voto al Pd è un voto per la sicurezza e la stabilità del Paese. Dobbiamo spiegarlo ai cittadini, agli indecisi, ai delusi, agli arrabbiati. Il 26 febbraio o l’Italia avrà una bussola o rischiamo il tracollo. Questa è la possibilità di voltare pagine, siamo noi le forze in grado di rappresentare un cambiamento reale nel Paese dopo gli ultimi dieci anni di governo del centrodestra'.




Facebook Twitter Rss