ANNO 16 n° 273
''Mazzola il solito inconcludente!''
Serafini:''Questa amministrazione č riuscita a disattendere tutte le promesse elettorali''

Riceviamo e pubblichiamo da Maurizio Perinu, per conto del consigliere comunale d'opposizione Pietro Serafini

TARQUINIA - Mazzola il solito inconcludente! A Tarquinia si sta chiudendo un ciclo politico, di sicuro uno dei peggiori degli ultimi tempi per la città e di questo il nostro sindaco Mauro Mazzola è consapevole. A dirlo non siamo solamente noi dell'opposizione ma anche i dati terrificanti che si abbattono sul nostro territorio! L'economia è in declino progressivo, priva di idee per il rilancio turistico e commerciale, artigianale ed ora, con il collasso dell'U.A, anche agricolo. Il Paese non è riuscito a creare un prodotto da offrire al mercato nazionale ed internazionale. Eppure Tarquinia è città patrimonio dell'Unesco. Ci troviamo a dover far fronte ad un trend negativo, dove anche le visite alla necropoli ed al museo nazionale segnano un -30% ogni anno.

Tarquinia in questi giorni di Natale è deserta, il programma degli eventi è carente per non dire desolante. Di sicuro tutto ciò anche frutto di una amministrazione lontana dalle esigenze delle associazioni di categoria, ormai troppo politicizzate, dove lo sviluppo e la collaborazione sono un optional. La sinistra è ormai sola, come l'ha definita lo stesso Mauro Mazzola che, nella sua intervista all'Extra, si è mostrato come un sindaco in preda al delirio di onnipotenza, che lascia però il cittadino solo, in balia di se stesso, a rimpinguare le casse comunali con l'esborso di ingenti tasse, al punto da renderci uno dei comuni più tassati e tartassati di tutta la provincia. Questa amministrazione è riuscita a disattendere tutte le promesse elettorali, a partire dal nuovo piano regolatore che, seppur affidato ad un luminare, è fallito . Il paese sta subendo una politica disastrosa, con il centrosinistra che, anzichè occuparsi dei bisogni dei cittadini, è sempre più impegnato sul fronte delle diatribe interne. Ultimo, in ordine di tempo, il 'casus belli' terminato con la defenestrazione del vicesindaco Renato Bacciardi e dell'assessore Letizia La Valle. Un anno infinito, il 2016, durante il quale i giochi di potere di questi signori hanno reso l'Universita' Agraria teatro di guerriglie interne finite con le dimissioni del presidente Blasi, mentre noi ci ritroviamo un ente abbandonato e pieno di debiti, tanto che lo stesso Mazzola, raggiunto da una domanda cocente dell'intervistatore in merito alla gestione dell'U.A, abbassa la testa e chiede di cambiare argomento. Una intervista, la sua, insufficiente come al solito e inconcludente sotto il profilo delle argomentazioni. Il sindaco Mazzola, anzichè rilanciare progetti per il futuro, critica tutta la classe dirigente, compresa la sua segreteria.

Cari cittadini Diffidate da chi non stimola i giovani ma li attacca, così come sta facendo la sinistra locale. Tarquinia deve crescere e i giovani rappresentano il nostro futuro, frutto delle nostre famiglie. Chi va contro il cambio generazionale, con saccenteria e presunzione, va punito dentro le urne.

Buon Natale sindaco, vado orgoglioso del voto negativo da lei assegnatomi in merito al mio operato da consigliere. Fare opposizione spesso è scomodo e di certo non posso piacere a tutti, tantomeno a lei, diretto interessato.Il consigliere Pietro Serafini




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