ANNO 16 n° 272
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Maxi sequestro di droga: 50mila euro
In carcere due studenti, uno viterbese e l'altro calabrese, accusati di spaccio,
detenzione e coltivazione di stupefacenti: in casa una vera e propria serra

VITERBO - Ufficialmente studenti, uno viterbese e l'altro calabrese, 28 anni entrambi. In realtà spacciatori e coltivatori di droga. Tanta. ''Uno dei sequestri più ingenti compiuti a Viterbo città negli ultimi tempi, almeno a mia memoria'', commenta soddisfatto il capo della squadra mobile, Fabio Zampaglione. I numeri spiegano meglio la portata dell'operazione: 140 grammi di cocaina, 700 grammi di hashish in ovuli, 10 chilogrammi di marijuana già confezionata o pronta per essere divisa in dosi, 53 piantine ritrovate in un appartamento del capoluogo (zona Pilastro), sequestrati 3200 euro oltre a cellulari e agli strumenti necessari per preparare le dosi (compresa la macchina per mettere sotto vuoto la droga). Valore complessivo degli stupefacenti: circa 50mila euro.

Numeri imponenti che nascono dall'arresto di due giovani (uno viterbese e un di origine calabrese, F.G. e N.F., le iniziali) avvenuto qualche giorno fa. Gli studenti erano finiti in manette perché nella loro abitazione era stata trovata un po' di droga: niente di grosso, rispetto a quello che è stato successivamente scoperto. Proprio le indagini seguenti hanno permesso di risalire ad un'attività decisamente più consistente. Le perquisizioni in un'altra casa (e in un locale), sempre a Viterbo, hanno portato al sequestro dell'ingente quantitativo di stupefacente, ma soprattutto alla scoperta di una vera e propria serra indoor, nella quale veniva coltivata in maniera intensiva la marijuana, con tanto di impianto di illuminazione, aerazione e ventilazione degli ambienti. ''Un deciso passo in avanti - sottolinea Zampaglione - dei metodi coltivazione che finora avvenivano soprattutto all'aperto, rispettando il ciclonaturale delle piante che avviene nei mesi estivi. Adesso, invece, gli spacciatori puntano a colture che rendano al massimo, utilizzano piante più piccole e così hanno produzione assicurata in ogni periodo dell'anno'.

Proprio per queste ragioni, il gip Pepe ha confermato la custodia cautelare in carcere per i due arrestati, nonostante si tratti di incensurati, totalmente sconosciuti finora a chi si occupa quotidianamente di vicende di questo genere. In particolare, la squadra narcotici guidata dal sostituto commissario Mezzera che viene accomunato con i suoi uomini in un pubblico elogio da parte del responsabile della squadra mobile. ''Hanno lavorato sodo - spiega Zampaglione - con una serie di appostamenti vicino alla casa dove risiedevano i due. Lavoro certosino e di grande sacrificio che ha consentito di raggiungere un obiettivo davvero importante''.

Ma le indagini (che sono coordinate dal sostituto procuratore Tucci) non si fermano certamente qui. Vista la quantità di droga sequestrata, è possibile che il mercato di riferimento non fosse soltanto Viterbo, ma si ampliasse anche ad altre zone. Su questo versante il riserbo è strettissimo. Ma gli ulteriori aspetti investigativi riguardano possibili complici dei due studenti: sempre in virtù dell'entità del giro scoperto, appare abbastanza probabile che la rete  fosse decisamente più ampia e ramificata. F.G. e N.F. sono accusati dei reati di detenzione, spaccio di sostanze stupefacenti, mentre la coltivazione indoor è contestata soltanto allo studente calabrese.

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