ANNO 16 n° 274
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Maxi sequestro di droga, due arresti
Scoperta casa cantoniera adibita in serra per la coltivazione di marijuana

VITERBO – (ale.s.) Una casa cantoniera adibita a serra super attrezzata per coltivare marijuana. Con tanto di luci alogene, ventilatori e termostati.

A scoprirla sono stati i carabinieri della Compagnia di Ronciglione, agli ordini del maggiore Guglielmo Trombetta e del tenente Angelo Fazi, comandante del Nucleo operativo e radiomobile.

Le indagini e il blitz. A condurre gli uomini dell’Arma dritti dritti nella casa cantoniera sulla Cassia bis, alle porte di Roma, sono stati alcuni acquirenti dei cognati (M.P., 33enne e C.O., 34enne) presunti gestori del traffico di droga.

Il blitz, in particolare, è scattato intorno alle 21,30 di sabato scorso (12 maggio), quando i carabinieri sono piombati nel bel mezzo della cena. “C’erano almeno una quindicina di persone, compresi alcuni bambini”.

Nell’abitazione, infatti, abitano le famiglie dei due cognati e i suoceri. Tutti al corrente che nel sottotetto veniva coltivata marijuana a quantità industriali.

“Durante la perquisizione – ha spiegato Fazi – abbiamo rinvenuto più di due chili di marijuana essiccata, nonché hashish e cocaina già pronta per essere messa sul mercato di Roma e Viterbo”. Poi la scoperta della serra artificiale con la bellezza di sessantotto piante. “Le analisi di laboratorio effettuate hanno permesso di appurare che si sarebbero ricavate almeno novecento dosi di marijuana”.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro insieme ad un bilancino di precisione, un involucro di cellophane, un coltello e materiale per il confezionamento.

M.P. e C.O. ieri mattina sono stati sottoposti ad interrogatorio di garanzia ieri mattina e il giudice del tribunale di Tivoli (competente per territorio) ha convalidato l’arresto, confermando la custodia cautelare in carcere.

Entrambi sono rinchiusi nel penitenziario romano di Rebibbia; mentre alcuni giovani di Ronciglione sono stati segnalati in Prefettura in qualità di assuntori.

Del fatto sono stati messi al corrente gli assistenti sociali che, adesso, valuteranno il da farsi con i bambini.

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