ANNO 16 n° 271
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Maxi operazione di pulizia per i volontari di Viterbo Clean Up
300 bottiglie e 70 sacchi dei rifiuti, oltre a tv e ingombranti, raccolti in strada Riello

di Fabio Tornatore

VITERBO - Operazione di pulizia in strada Riello, nei giorni scorsi, per i volontari di Viterbo Clean Up: circa 300 bottiglie di vetro e 70 sacchi di rifiuti, oltre a televisori e qualche ingombrante, come materassi.

L'associazione di cittadini volontari, che ormai da anni ripulisce dai rifiuti zone della città e della provincia oggetto di abbandono di rifiuti di ogni tipo, infatti, in occasione del 'World Clean up day', ha percorso circa 4 chilometri, armati di buona volontà e senso civico. Accompagnati dai ragazzi di Decathlon Italia con cui collaborano per la pulizia delle strade, dunque, si sono divisi in due squadre, setacciando sia la porzione di strada Riello che costeggia la tangenziale ovest, sia la porzione che porta su strada Bagni, nei pressi della 'fontana del boia'.

Al fianco dell'associazione anche tantissime imprese di Viterbo e provincia, che supportano il gruppo di volontari portando dolci e pizza a fine lavori, e coadiuvano con furgoni e mezzi messi a disposizione per caricare e sistemare i rifiuti raccolti in attesa che i mezzi comunali se ne prendano carico per lo smaltimento.

'Mettiamo da parte odio, invidia e indifferenza che negli anni ha contraddistinto la comunità di questa città' scrive l'associazione sui social 'e proviamo a fare fronte unico per mostrare amore e unione affinché si possano raggiungere risultati straordinari come per l’ennesima volta è stato quello di ieri'.

'Propongo alla sindaca Frontini e al comandante dei vigili Vinciotti' afferma a titolo personale Fabrizio Rocchi, presidente di Viterbo Clean Up, 'di chiudere strada Riello alle auto dal lato dell'università, perché é da lì, dove la strada é sterrata, che passano quelli che vanno a buttare i rifiuti, i residenti invece passano dalla parte asfaltata di strada Bagni. Potrebbe diventare un bellissimo percorso ciclo pedonale' conclude Rocchi 'che unirebbe l'università con il bullicame e l'orto botanico'.




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