ANNO 16 n° 274
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Max Gazzè in concerto a Orvieto
Sabato 20 agosto all'Umbria Folk Festival

ORVIETO - Nel 2016 Max Gazzè festeggia i 20 anni dal suo esordio discografico, avrebbe potuto festeggiare la ricorrenza a Sanremo, luogo dal quale è partito il successo di una carriera che lo ha visto affermare anche nel mainstream il suo stile peculiare e dove il musicista ha portato alcuni dei suoi brani migliori, e invece ha scelto di pubblicare un nuovo lavoro Maximilian, uscito lo scorso autunno.

Gazzé ha raccontato la genesi di Maximilian diffusamente alla stampa, in sede di presentazione: dopo aver messo in fila il successo dell’irresistibile Sotto casa e il disco-tour in trio con gli amici Niccolò Fabi e Daniele Silvestri aveva deciso di dedicarsi a un album sperimentale incentrato sull’elettronica. Ma ad un certo punto, dice l’autore, ha avuto l’apparizione di un curioso personaggio, il Maximilian del titolo e della copertina, che gli avrebbe dettato il nuovo disco di canzoni, con conseguente messa da parte di quello sperimentale.

Ma non tutto dell’idea originale è andato perduto: le prime due canzoni, infatti, si aprono con arpeggi di tastiera che ribadiscono che la wave prediletta dal cantautore romano va oltre la sua più volte dichiarata ammirazione per i Police, tra l’iniziale Mille volte ancora che si regge su un fraseggio tra Simple Minds e Depeche Mode, e una Un uomo diverso che introduce un suo classico funk rock con frenesie New Order. I due brani poi rientrano nei binari consueti dell’artista, che rimane ben riconoscibile; ma il disco prova comunque a movimentare la consueta miscela di produzione esuberante e melodie oblique, surrealismo e romanticismo, amori sghembi e filosofeggiare stralunato, per esempio a partire dal singolo (che ha sbancato i media) La vita com’è, il quale mescola un inizio balcanico con un andamento latino vintage e una melodia contagiosa e leggera.

E se Sul fiume è un lento simile ai tanti del repertorio dell’artista, Nulla decolla su una melodia riuscita che si apre dopo un sommesso inizio e su immagini liriche di particolare forza. Altrettanto bella, se non di più, è In breve, un frammento minimale e accorato su arpeggi spagnoli, in cui si cerca di capire un suicidio (mentre si accenna al modo barbaro in cui certi episodi vengono trattati dai media). Ti sembra normale, diventata una delle hit dell’estate, è simile al ritmo di Teresa, nella quale il personaggio predica maturità alla sua ex, prima di confessare di essere tornato a vivere dai suoi. Il pezzo più insolito del disco è Disordine d’aprile, anche grazie alla partecipazione del cantautore Tommaso Di Giulio (già con Gazzé in tour e in un duetto in TV), mentre il finale viene affidato al valzer con coda orchestrale di Verso un altro immenso cielo.

Quest'anno Max Gazzè si esibirà in concerto all'Umbria Folk Festival, uno degli appuntamenti più importanti dell’estate musicale sul territorio umbro e nazionale, un evento che integra musica, enogastronomia, tradizioni e culture popolari in una formula ormai collaudata, e che negli ultimi anni ha contato oltre 40,000 presenze per ogni edizione. La forza di Umbria Folk Festival sta nel proporre un’offerta culturale di alto livello, in grado di apportare benefici all’intera comunità locale, mobilitando persone (sia autoctone, sia provenienti da altre regioni italiane e da Paesi esteri) e risorse, stimolando così lo sviluppo del territorio orvietano e la promozione del turismo di qualità e delle eccellenze locali (artigianato, agricoltura, enogastronomia).

La location sarà Piazza del Popolo ad Orvieto che ,nella sua storica bellezza, ha visto nascere la manifestazione , ospiterà la decima edizione di Umbria Folk Festival.

 

Il programma completo

Mercoledi 17 Agosto

- Cerimonia di apertura della decima edizione di Umbria Folk Festival :” Correva l’anno 1965… Letture e riflessioni sul Folk Revival italiano con I testimoni, gli eredi e i custodi dello storico progetto culturale presentato a Spoleto Festival.

- H 17.00 Sala consiliare del Comune di Orvieto

- Con la partecipazione di:

Stefano Arrighetti Presidente dell’Istituto E. De Martino di Firenze

Bruno Fontanella del Gruppa Padano di Piadena

Riccardo Tesi ricercatore e musicista

Alessio Lega ricercatore e musicista

Lucilla Galeazzi ricercatrice e cantante

Giordano Sangiorgi Presidente del MEI di Faenza

Professor Antonello La Manna Università degli Stranieri di Perugia

Durante l’incontro sarà proiettato “Bella Ciao” un breve filmato inedito girato nel 1965 a cura dell’Istituto E. De Martino di Firenze

Concerto ”Bella Ciao” con Riccardo Tesi, Lucilla Galeazzi, Alessio Lega, Elena Ledda

 

Giovedì 18 Agosto

“ Una lunga notte tra Pizzica e Taranta “

Tarantolati di Tricarico “Sciam Sciam/ 40 di Taranta / Tour 2016”

Eugenio Bennato, “Canzoni di Contrabbando” Tour 2016

 

Venerdì 19 Agosto

“Canti tradizionali del nord d’Italia”

Matteo Sacco, gruppo di apertura

Davide Van de Sfross ; “Folk Coopera Tour 2016”

 

Sabato 20 Agosto

Trio Improvviso: gruppo di apertura

MAX GAZZE’ Maximilian Tour 2016

 

Domenica 21 Agosto

L’Umbria cantata: Tributo a Valentino Paparelli

Suoni,canti e balli umbri realizzati da

- Coro Tichettà di Terni

- Gruppo folkloristico Diversa mente di Terni

- Gruppo folcloristico Agilla del Trasimeno

 

L’offerta enogastronomica

Anche l’offerta enogastronomica si allinerà al “focus” di quest’anno : i cibi e i vini proposti rappresenteranno il passato e il presente del mondo della gastronomia e dell’enologia.

Grazie anche al supporto di aziende locali e nazionali cercheremo di rappresentare gli aspetti innovativi e l’evoluzione di alcuni servizi e prodotti. Verranno organizzati dei laboratori di musiche e danze popolari, mostre mercato, presentazione di libri e workshop

Nel 2016 Max Gazzè festeggia i 20 anni dal suo esordio discografico.

Avrebbe potuto festeggiare la ricorrenza a Sanremo, luogo dal quale è partito il successo di una carriera che lo ha visto affermare anche nel mainstream il suo stile peculiare e dove il musicista ha portato alcuni dei suoi brani migliori, e invece ha scelto di pubblicare un nuovo lavoro Maximilian, uscito lo scorso autunno.

 

Gazzé ha raccontato la genesi di Maximilian diffusamente alla stampa, in sede di presentazione:

dopo aver messo in fila il successo dell’irresistibile Sotto casa e il disco-tour in trio con gli amici Niccolò Fabi e Daniele Silvestri aveva deciso di dedicarsi a un album sperimentale incentrato sull’elettronica. Ma ad un certo punto, dice l’autore, ha avuto l’apparizione di un curioso personaggio, il Maximilian del titolo e della copertina, che gli avrebbe dettato il nuovo disco di canzoni, con conseguente messa da parte di quello sperimentale.

Ma non tutto dell’idea originale è andato perduto: le prime due canzoni, infatti, si aprono con arpeggi di tastiera che ribadiscono che la wave prediletta dal cantautore romano va oltre la sua più volte dichiarata ammirazione per i Police, tra l’iniziale Mille volte ancora che si regge su un fraseggio tra Simple Minds e Depeche Mode, e una Un uomo diverso che introduce un suo classico funk rock con frenesie New Order. I due brani poi rientrano nei binari consueti dell’artista, che rimane ben riconoscibile; ma il disco prova comunque a movimentare la consueta miscela di produzione esuberante e melodie oblique, surrealismo e romanticismo, amori sghembi e filosofeggiare stralunato, per esempio a partire dal singolo (che ha sbancato i media) La vita com’è, il quale mescola un inizio balcanico con un andamento latino vintage e una melodia contagiosa e leggera.

E se Sul fiume è un lento simile ai tanti del repertorio dell’artista, Nulla  decolla su una melodia riuscita che si apre dopo un sommesso inizio e su immagini liriche di particolare forza. Altrettanto bella, se non di più, è In breve, un frammento minimale e accorato su arpeggi spagnoli, in cui si cerca di capire un suicidio (mentre si accenna al modo barbaro in cui certi episodi vengono trattati dai media).  Ti sembra normale, diventata una delle hit dell’estate, è simile al ritmo di  Teresa, nella quale il personaggio predica maturità alla sua ex, prima di confessare di essere tornato a vivere dai suoi. Il pezzo più insolito del disco è Disordine d’aprile, anche grazie alla partecipazione del cantautore Tommaso Di Giulio (già con Gazzé in tour e in un duetto in TV), mentre il finale viene affidato al valzer con coda orchestrale di Verso un altro immenso cielo.




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