ANNO 16 n° 274
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Maturitą, studenti viterbesi scelgono il saggio breve e il tema sull'alimentazione

Cartucciere, fogliettini sparsi ovunque, persino negli slip e nei calzini. Appunti cifrati nei dizionari, o nascosti precedentemente nei bagni. Benvenuti nel fantastico mondo dei maturandi.

Sono iniziati questa mattina, al suono della campanella delle 8,30, gli Esami di Stato per 2595 studenti viterbesi e, noi, abbiamo fatto un giro per i licei e gli istituti del capoluogo “intercettandone” qualcuno.

“Vigilare attentamente affinché i ragazzi non copino” era stato l’invito che il ministero dell’Istruzione aveva rivolto alle Commissioni esaminatrici e, tutti – ma proprio tutti - i ragazzi che abbiamo intervistato, hanno giurato di aver consegnato cellulari e smarphone non appena entrati in aula. Qualcuno più audace, però, ha anche confessato di avere fogliettini di carta sparsi un po’ ovunque, persino nei calzini. Snobbata, invece, dalle nuove generazioni – almeno per la prima prova - pare essere la mitica cartucciera. “Troppo complicata e poco maneggevole: come fai a ricordarti dove hai infilato il biglietto che serve all’occorrenza?”, ha commentato uno studente fuori all’Istituto tecnico commerciale Paolo Savi che, comunque, ha ammesso di aver preparato “un sacco di appunti che nasconderò sotto i vestiti”.

Ma passiamo alle tracce della prima prova: l'ermetismo e Giuseppe Ungaretti, con la poesia ''Lucca'' tratta da ''L'Allegria'', è stato il titolo scelto per l'analisi del testo; ''Amore, odio, passione'' con brani di Verga, D'Annunzio e Svevo, invece, per il saggio breve; nell'ambito socio-economico ''Siamo quello che mangiamo?''; mentre in quello scientifico tema su Enrico Fermi; per l'ambito storico ''Destra e sinistra'' partendo da alcuni spunti offerti da frasi di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani, Giampiero Carocci e Angelo Panebianco. Per il tema storico una frase de ''Il Secolo breve'', il famoso saggio dello storico inglese di formazione marxista, Eric Hobsbawm e la richiesta ai ragazzi di analizzare gli Anni '70; e infine ''Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti'': partendo da questa frase di Andy Warhol si chiede ai candidati di analizzare il valore assegnato alla fama effimera nella società odierna.

Ad andare per la maggiore sono stati il tema socio-economico “Siamo quello che mangiamo?”, e il saggio breve “Amore, odio e passione”; mentre gran parte degli studenti hanno ritenuto piuttosto difficile quello storico “Destra e sinistra”. Nessuno, almeno fra quelli intercettati fuori i licei e gli istituti del capoluogo, si aspettava i titoli che sono usciti. Gettonatissimi sulle bacheche online degli studenti erano infatti il nucleare, l’Unità d’Italia e la questione immigrazione. I grandi assenti da questa prima prova.

“Ho trovato le tracce abbastanza fattibili, ma banali”, ha detto Mattia Vergara, studente del liceo Scientifico Ruffini; affatto preoccupato per la prima prova, più in ansia per la seconda di matematica. “Domani saranno sei ore di panico”, ha confessato.

Stessa storia al liceo Classico Mariano Burratti, dove a preoccupare gli studenti è la prova di latino, per cui avranno a disposizione quattro ore. “Amore, odio e passione” è stato il tema scelto da Nicoletta Balletti ed Ambra Di Vano. “Speriamo sia andato bene. Per la seconda prova avremmo preferito uscisse il greco perché è più facile da tradurre”. Cicerone, Seneca e Tacito gli autori che sui siti dedicati agli studenti sono in pole position. “Staremo a vedere”.

Più calmo il clima all’Istituto Magistrale Santa Rosa, che ospita i licei Pedagogico e delle Scienze sociali. “Ho scelto il tema sull’alimentazione perché ho trovato gli altri piuttosto difficili”, ha spiegato Miriana Amoruso del Sociale che, oggi pomeriggio, se la vedrà con il ripasso delle materie di indirizzo. E, quindi, psicologia, sociologia e metodologia.

“Amore, odio e passione” è stato invece il tema scelto da Alessia Barzi e Serena Caprari, studentesse del Pedagogico, che non hanno avuto difficoltà nello svolgimento della prima prova. “Le simulazioni che ci hanno fatto fare i professori nel corso dell’anno sono state peggiori”, ha detto Serena.

Ultima tappa al Paolo Savi, dove abbiamo scovato uno studente, Federico Virdieri, che si è cimentato nel tema di Warhol. “Penso sia andato bene”, ha commentato. Poi il saggio breve per Jacopo Scorzoso e l’alimentazione per Alessia Moscatelli. Ottimisti anche loro, pensano che la prova “sia andata bene”, anche se “ci aspettavamo altre tracce”. Così come Riccardo Gentili. “Mi ero preparato più sul nucleare”, ha detto, ammettendo di aver trovato le tracce piuttosto “banali. Io ho scelto il tema sull’alimentazione”. E, per gli studenti del Paolo Savi, domani sarà la volta della prova di informatica.

E la corsa alle notizie via Web, dunque, non è ancora finita. “Farò le ore piccole per spulciare su Internet a caccia di qualche anticipazione”, ammettono gli studenti.

Dopo quella di domani, una pausa per i 2595 studenti viterbesi fino al 27 giugno, quando dovranno sostenere la temutissima terza prova. “Di solito il giorno prima si fa un giro di telefonate per sapere le materie che usciranno. Speriamo che i professori si mettano una mano sulla coscienza”, ha riferito qualcuno fuori dal Buratti.

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