ANNO 16 n° 272
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Masse di San Sisto: al via la chiusura del pozzo
Ieri mattina č stato recintato il cantiere ma non sono mancate le tensioni

VITERBO – Mattinata di schermaglie ieri mattina alle Masse di San Sisto dove sono partiti i lavori di ricondizionamento del pozzo, dopo che anche dalla Soprintendenza ha dato il suo via libera. Con questo intervento sarà data esecuzione all’ordinanza del tribunale che ha riconosciuto la concessione termale del pozzo alla società Free Time. Già da domenica sera la vasca era a secco mentre ieri mattina il cantiere è stato recintato.

Sul posto erano presenti, tra gli altri l’avvocato Bruti, il custode nominato dal giudice Bonato, il gestore Domenico Massini, il proprietario Luca Balletti, l’avvocato Stefano Brenciaglia per l’associazione Le Masse e la proprietà, il geologo Giuseppe Pagano. E proprio l’avvocato Brenciaglia ha fatto appello a un cavillo dell’ordinanza per contestarne l’esecuzione. La Soprintendenza, vista la rilevanza archeologica della zona, ha chiesto infatti effettuare uno scavo per un'area di 150 metri quadrati. Per il legale dell’associazione Le Masse questi scavi vanno fatti prima e con un’occupazione di suolo pubblico temporanea mentre, secondo il concessionario, possono essere effettuati anche in corso. Oggi dovrebbe tenersi un sopralluogo della dirigente della Sovrintendenza, la dottoressa Arancio.

Intanto ieri mattina anche un gruppo di frequentatori delle terme che hanno rinnovato la loro contrarietà alla chiusura del pozzo. 

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