ANNO 16 n° 272
''Mascherine gettate e ritrovate in mare''
La denuncia dell'associazione ambientalista Fare Verde

Riceviamo e pubblichiamo.

VITERBO - Con il titolo ''Come puoi pensare di restare sano in un ambiente malato?'', l’associazione ambientalista Fare Verde lancia l’allarme sul malcostume in atto in questi giorni di emergenza ''coronavirus'': l’abbandono incontrollato di mascherine protettive e guanti di plastica, evidenziando sia l’aspetto sanitario che quello ambientale della questione.

''Da ogni parte d’Italia i nostri volontari segnalano episodi del genere in tutta Italia - dichiara Francesco Greco, presidente nazionale di Fare Verde -. Addirittura mascherine sono state rinvenute in mare, ripercorrendo il triste fenomeno, già verificato con 'Il Mare d’Inverno', della plastica trasportata dalle città in mare aperto. Fare Verde invita i cittadini a non gettare a terra le protezioni personali e a conferire mascherine e guanti, secondo le indicazioni diffuse dagli enti preposti, nel sacco dell’indifferenziato. Anche nei prossimi mesi, per affrontare l’emergenza covid-19, ci vorranno milioni di mascherine e guanti, una 'montagna' di rifiuti usa e getta che dovrà essere gestita responsabilmente da cittadini ed amministrazioni''.

Inoltre, ''Fare Verde chiede alle Autorità di intervenireper cercare di gestire e ridurre il rifiuto usa e getta connesso alla prevenzione del Covid-19, ad esempio mediante la sterilizzazione delle mascherine per riutilizzarle. A tal fine Fare Verde ha scritto al Ministro dell’Ambiente – conclude Greco – chiedendo, con particolare riferimento alle mascherine che saranno prodotte dallo Stato, come comunicato nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio, Conte, di studiare la possibilità di lavare e sterilizzare le mascherine usate, affinché siano riutilizzabili e, quindi, ridurre l’impatto ambientale della pandemia''.

Associazione ambientalista Fare Verde




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