ANNO 16 n° 274
Martiri delle Foibe
una via a Oriolo
Approvata la mozione presentata dal gruppo di opposizione

Martedì 6 marzo, durante la seduta Consiliare, dopo una lunga e approfondita discussione sul tema, è stata approvata la mozione del Consigliere Comunale Gabriele Caropreso, rappresentante del gruppo di opposizione 'Centro-Destra Uniti per Oriolo' e coordinatore locale de 'La Destra', che chiedeva al Consiglio Comunale di Oriolo Romano l'intitolazione di una via, una piazza o un largo ai 'Martiri delle Foibe'. La Giunta Comunale, esaminata la mozione, ne ha deliberato l'approvazione dopo un lungo dibattimento.

'E' un gesto dovuto alle centinaia di migliaia di vittime che hanno pagato con la loro vita, dopo aver subito incredibili torture e violenze la scelta di mantenere la proprià identità Italiana'. -afferma Caropreso- 'Sono molto soddisfatto -continua- dell'approvazione della mozione, ma avrei desiderato che ci fosse stato un consenso unanime da parte di tutto il Consiglio, in quanto le foibe rappresentano una tragedia storica di tutti gli Italiani e non solo di una parte. Mi preme sottolineare il buon senso usato da quasi tutta la maggioranza che ha saputo riconoscere la bontà dell' iniziativa, ma allo stesso tempo mi duole dover evincere che c'è chi con il suo voto di astensione, nel 2012 preferisce ancora attribuire colori politici di parte ai morti e questo sinceramente dispiace molto. Credo che i 3 voti di astensione da parte sopratutto del Consigliere di maggioranza Rallo (PD) e da parte dei due Consiglieri di Alternativa Civica, debbano far riflettere su quanto ancora ci sia da lavorare per superare alcune divergenze ideologiche che non portano a nulla'.

'Auspico, -commentando il risultato - che l´ intitolazione di questa via, strada, piazza o largo che essa sia, possa essere l´occasione per dimostrare che la storia non può e non deve essere usata come strumento di lotta politica, ma sia parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze, questo servirà alla nostra comunità cittadina affinché non dimentichi mai questa maledetta pagina della storia italiana tenuta volutamente nascosta per troppo tempo, ma soprattutto ai nostri giovani per ricordare che l´intolleranza e l´odio non sono in nessun modo condivisibili, e producono solo enormi sofferenze'.




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