ANNO 16 n° 272
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Marina di Montalto: i turisti ci sono
ma gli incassi calano
Viaggio tra le attivitą commerciali e i villeggianti: ecco cosa va e cosa non va

di Pasetti e Elisabetta Lupetti

MONTALTO DI CASTRO - Come accade da ormai una decina di anni, quelli della crisi, anche in questa stagione si sentono i luoghi comuni nei bar e nelle piazzette della località maremmana: ''non c’è nessuno…. c’è un grande calo delle presenze… non fanno nulla…'' etc..

Viterbonews24 si è recato sul territorio di Marina di Montalto di Castro, per misurare la febbre alla stagione turistica di questa importante realtà del litorale della Tuscia e della Maremma Laziale, intervistando direttamente diverse categorie di persone: imprenditori dei vari settori, turisti giornalieri e veterani, per capire da un punto di vista neutrale dove si ferma l’ago della bilancia. Diciamo subito che il quadro non è affatto negativo, anzi incoraggiante e con molte note di ottimismo, specie da alcuni esercenti che non vedono tutto rose e fiori, ma che credono nella nuova direzione presa dagli amministratori per quanto riguarda gli eventi.

Si è partiti dai negozi storici, come l’Ancora, dal 1971 presente con i suoi articoli da mare, che rileva una flessione degli incassi ma non delle vendite. Ciò significa che la clientela spende meno, compra oggetti meno costosi. I proprietari del locale, che sentono spesso lamentarsi della carenza di parcheggi, sostengono che una grande area dedicata alle vetture e ai camper con un servizio di navetta gratuita aiuterebbe molto.

Sempre sul lungomare Harmine, la pizzeria Il Veliero afferma che la causa del calo degli incassi va trovata nella qualità dei servizi: ''mancano bagni pubblici, le case offerte in affitto sono molto care e fatiscenti e ormai il turismo è pendolare, le persone non si fermano più per periodi medio lunghi come prima, salvo il fine settimana dove tutto è sold out''.

Non molto lontano da li c’è il Residence Hotel La Margherita, dove i proprietari dicono che loro non hanno flessioni nelle presenze, anzi sono costretti a respingere alcune richieste, sostenendo che secondo loro a fare la differenza è l’offerta di livello medio – alto e che Marina di Montalto dovrebbe puntare più in alto.

Lo staff della boutique Antinea conferma che in dieci anni di attività, nella fascia di clientela medio alta non si riscontra crisi, anzi molti loro clienti vorrebbero servizi di più alto livello, anche nell’offerta di eventi con una maggiore attenzione alle famiglie e a un pubblico adulto. Insomma una visione davvero ottimistica del futuro del litorale.

Tornando invece a locali pionieri, il bar 13, aperto tutto l’anno dal 1965, vede un calo degli incassi ma non delle presenze. La bellezza del luogo a suo parere non è sfruttata a pieno, dotando la frazione di servizi come un parcheggio multipiano, un altro bancomat, un distributore di carburante per veicoli e natanti, bagni pubblici, più cestini e cassonetti per l’immondizia, un autolavaggio e tutto ciò che può rendere il soggiorno più gradevole e comodo, si vedrebbe la differenza e, sottolinea: ''non parlo di fantascienza!''.

Un’altra attività molto probante è Jolly Bike, vendita, noleggio e riparazione di bici. Per Massimiliano che organizza uscite, trekking e gare tutto l’anno, non manca la gente ma, essendo la sua bottega un po’ come il barbiere, sente molte lamentele sui prezzi e le condizioni delle case, su servizi essenziali insufficienti e altre piccole cose che sono facilmente aggiustabili, nessun calo significativo degli incassi ma solo lieve.

Per quanto riguarda il mondo della ristorazione, la Stella Polare, veterana dell’offerta di servizi, asserisce che il calo non riguarda le presenze ma la spesa, infatti vendono la stessa quantità di pane e di gelati, ma servono meno pubblico a tavola.

Per il titolare del Capriccio di Mare, ristorante aperto sempre, non c’è ombra di crisi, anche nei giorni feriali lavora molto, secondo lo chef, per merito del servizio di buon livello che riesce ad offrire.

Insomma, come premesso, la situazione non è negativa, certo il calo degli incassi c’è, ma non dei turisti che lamentano in generale mancanze risolvibili: i proprietari delle case e le agenzie dovrebbero curare meglio gli alloggi, il Comune dovrebbe risolvere il problema dei parcheggi anche con l’uso di navette, bene gli eventi che portano pubblico anche non balneare, cioè i giovani che vengono per i concerti e spendono nei locali e da quasi tutti i nostri interlocutori si auspicano servizi di maggiore qualità. Che in futuro Montalto possa attirare turismo di buona qualità è certo, ai posteri e agli interessati l’ardua sentenza.




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