ANNO 16 n° 275
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Il presidente del Napoli club Viterbo Pasquale Di Pierno con Hugo Maradona
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Maradona jr alla cena
del Napoli club Viterbo
Hugo, fratello minore di Diego, ospite d'onore all'evento di solidarietà

VITERBO – Maradona a Viterbo. E anche se non si tratta del celebre Diego Armando, i tifosi del Napoli e gli amanti del calcio in generale, andranno comunque in visibilio. Sì, domani sarà in città Hugo Maradona, il fratello più piccolo della dinastia di Lanùs, che comprende anche il mezzano Raul.

Hugo ha 46 anni e domani sera sarà ospite della tradizionale cena di Natale del Napoli club Viterbo, al ristorante A Casa (zona Rinaldona). Sì, sarà un’occasione per scambiarsi gli auguri in una comunità – quella dei tifosi azzurri – che nella Tuscia è sempre più attiva, all’insegna dello slogan ''Anche il cielo ha i nostri colori’’. Ma sarà anche un modo originale per fare del bene, visto che il ricavato della serata – in cui è prevista anche una riffa – sarà devoluto all’associazione onlus Ild, Insieme per i più deboli.

Nato a Lanùs e cresciuto nell’Argentinos junior, come il sommo Diego del resto, Hugo Maradona fu portato in Italia dal Napoli su richiesta del fratello. Poi finì ad Ascoli, nella stagione 1987-88, allenatore Castagner: 13 presenze e zero gol. Quindi Rayo Vallecano, Rapid Vienna, e via in Veneziela, Giappone, Canada, prima del ritiro nel 1997. Una carriera onesta, per un giocatore che non era un fuoriclasse come il fratello (ma chi lo è stato come Diego, in fondo, nella storia del calcio?) ma che ha saputo conquistare Napoli e i napoletani con la sua simpatia e disponibilità.

Domani allora Hugo riceverà anche l’abbraccio dei viterbesi del club presieduto da Pasquale Di Pierno. Arriverà direttamente da Roma, anzi da Città del Vaticano, dove in mattinata parteciperà all’udienza di un altro grande argentino, Papa Francesco. Quindi lo sbarco in un albergo del Riello (il Best Western), probabilmente la visione in tv della partita di Coppa Italia, alle 19, tra Napoli e Verona (guarda caso lo stesso match in cui, quasi trent’anni fa, suo fratello segnò un gol indimenticabile da centrocampo…) e poi la cena. ‘’Hugo è un amico, tifosissimo azzurro come noi, lo accoglieremo alla grande’’, dice il presidente Di Pierno alle prese con gli ultimi preparativi.

E anche i viterbesi potranno cantare: ho visto Maradona, ho visto Maradona…




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