

CIVITA CASTELLANA – (mdl) C’era una volta la prima A. La seconda, forse, non ci sarà. Nella scuola elementare Manzi di Civita Castellana sta per scoppiare una bella grana perché pare che a settembre una classe sarà “cancellata”. Manca infatti il numero minimo di 15 iscritti previsto per la composizione della classe ma questo numero non c’era neanche lo scorso anno quando la classe è stata formata per la prima volta. La situazione non è nuova ai genitori che sin dallo scorso anno erano consapevoli del rischio ma, proprio in virtù del fatto che nell’anno scolastico appena concluso la prima A era stata formata con 10 alunni, pensavano di aver scampato “il pericolo”. E invece no.
A settembre la classe sarà cancellata. La decisione non è stata ancora formalizzata ma pare che sia una questione di giorni e le famiglie scendono subito sul piede di guerra. “Perché lo scorso anno è stata formata la classe e poi ora viene cancellata con un colpo di spugna?” si chiedono i genitori.
“La prima A – dicono –era formata da 10 alunni. A giugno un bambino si è trasferito altrove, quindi a settembre la seconda sarebbe composta da 9. Tra 10 e 9 non capiamo dove è il problema: nell’uno e nell’altro caso manca comunque il numero minimo. Allora perché formare, senza forzature, la prima lo scorso anno?”. Dall’ufficio scolastico regionale starebbe per arrivare il no alla seconda A.
“Abbiamo contattato la direzione scolastica che in queste settimane ci ha rassicurato – dicono ancora i genitori degli alunni – ma la situazione è tutt’altro che sicura. Pare che la direzione abbia proposto al provveditore di concedere la metà delle ore e di usare le risorse interne della scuola per coprire le altre. Ci ha fornito sempre rassicurazioni ma quando siamo andati a informarci alla fonte (all’ufficio scolastico) ci è stato detto che è stato un errore farla l’anno scorso”.
Le famiglie stanno vivendo un momento di notevole disagio. “Se la decisione di non fare la classe fosse stata presa lo scorso anno non avrebbe comportato tutti i problemi che sta comportando adesso: ci sono famiglie che ora devono ‘’separare’’ i figli; ci sono scuole che hanno classi piccole e non prendono altri bambini; i nostri figli non vogliono separarsi dai compagni di scuola; e poi c’è tutta una questione legata alla didattica dei bambini che hanno intrapreso dei percorsi con le insegnanti che pensavano di continuare il prossimo anno’’.
I genitori, che hanno informato della situazione il sindaco chiedendo un suo intervendo, auspicano una soluzione di buon senso che tuteli i bambini e la classe.