


ORTE - La bomba di acqua che a maggio 2018 ha colpito Orte in particolare lo Scalo causando forti disagi, numerosi allagamenti e danni agli abitanti ha evidenziato il grosso problema del dissesto idrogeologico. È un vecchio problema mai affrontato e risolto dalle varie amministrazioni succedutesi. Il rischio che ad Orte possa ripetersi quanto accaduto a Sarno è molto elevato. In questi ultimi anni ad Orte si è solo e sempre pensato a cementificare senza mai curarsi della salvaguardia della collina, della manutenzione e della pulizia dei numerosi fossi di Orte Scalo dove addirittura ci si è costruito sopra.
Il cosiddetto ''fosso di guardia'' ad esempio è pieno di detriti e della vegetazione cresciutavi quindi non più in grado di fare il lavoro per cui è stato realizzato (contenimento delle acque , del fango ecc..)
Molti cittadini che come noi ritengono che prevenire è meglio che reprimere ci hanno segnalato aree critiche: Baucche, corso Garibaldi.
Ci troviamo ad oggi, ''per manifestare lo sdegno contro una amministrazione incapace di prevenire il disastro dell’alluvione – tuona il coordinatore Luigi Tofone - sui cambiamenti climatici repentini sicuramente non si hanno responsabilità e non è possibile di certo prevenirli, ma un “disastro preannunciato'' è dovuto senz’altro all’incuria del territorio.
E’ stata l’assenza di manutenzione e sistemazione delle strade, dei tombini e dei torrenti; era necessario adottare le strategie di tutela adeguate a mettere in sicurezza il territorio, ma dopo sei mesi dall’accaduto non è stato fatto nessun tipo di intervento.
Ci ritroviamo a prendere testimonianze dei cittadini che lamentano una totale assenza dell’amministrazione, soprattutto a richieste di verifica di alcune zone, in particolare delle campagne di Orte Scalo.
Bisogna riequilibrare l’intervento pubblico, investire in prevenzione e di conseguenza ridurre il costo dei risarcimenti e dei ripristini se mai fossero effettuati.
Ci auguriamo che venga al più presto fatta trasparenza di quanto accaduto.
Cogliamo l'occasione per invitare ancora una volta l'amministrazione a provvedere alla liquidazione dei danni causati dall'alluvione del 2012 a chi ne ha avuto diritto. Dopo 6 anni sarà ora ?
Chiediamo al sindaco o a chi di dovere di darci delucidazioni, ma soprattutto effettuare le verifiche e gli interventi necessari al ripristino di quanto sopra esposto''.