ANNO 16 n° 275
Mancini: ''Per uscire
dalla crisi sostenere
il capitale d’intelligenze''
11% di matricole in meno negli Atenei

VITERBO - Grande attenzione ha dedicato il capo dello Stato Giorgio Napolitano agli “Stati generali della Cultura” organizzati oggi a Roma dal Sole24Ore, l’Accademia Nazionale dei Lincei e l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. Tanto che l’evento ha avuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Presenti cinque ministri, Profumo, Ornaghi, Barca, Severino e Cancellieri e Marco Mancini, presidente della Crui (Conferenza dei Rettori Italiani) e rettore dell'Università degli Studi della Tuscia, che ha commentato con forza la assoluta necessità di un adeguato sostegno alle strutture Universitarie.

''L’1,26% del Pil destinato alla ricerca e allo sviluppo è poca cosa. Appena la metà di quello che investono altre nazioni europee. Se è vero come ha detto lo stesso Presidente della Repubblica che l’intervento pubblico e privato in tutti i settori della ricerca è una priorità da far valere ancora di più in tempi di crisi come quella attuale è pur vero - ha commentato Mancini - che l’attesa è durata troppo e dopo consistenti tagli l’Università è al collasso. Malgrado l’impegno del Ministro Profumo, non tutti nel Governo cercano di salvarla''.

Parole pesanti che però trovano riscontro nelle cifre. Dai 7 miliardi del 2012 si scende vertiginosamente ai 6,5: -13% rispetto al 2009. In soli 4 anni i docenti sono diminuiti del 10%. ''Attenzione - commenta Mancini -, le famiglie si sono accorte degli attacchi agli Atenei e rispondono con un calo dell’11% del numero di matricole. Occorrono almeno 400 milioni di euro per riallineare il finanziamento universitario del 2013 al quello del 2012 ed evitare gravi ripercussioni sulla ricerca e formazione''.

 




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