ANNO 16 n° 275
Manca anestesista all'Andosilla, 40enne in coma al Gemelli
Il sindaco convoca consiglio per chiedere reperibilitą del medico

VITERBO – L’anestesista non è più reperibile, l’eliambulanza non può trasportare i malati perché l’eliporto dell’ospedale di Acquapendente attende ancora il collaudo e il reparto di neurochirurgia di Belcolle alle 20 chiude.

A causa di questi disagi una donna residente nel paese dell’Alta Tuscia, dopo essersi sentita male è stata trasportata dall’Andosilla al policlinico Gemelli di Roma, dove si trova in coma farmacologico. Il fatto risale al giorno di Natale, quando la 40enne si reca all’ospedale di Acquapendente per un malore, qui, dopo una tac, le diagnosticano un’emorragia cerebrale. I medici non posso fare altro che trasportare la donna al Gemelli di Roma, poiché l’anestesista dell’Andosilla non è reperibile e neurochirurgia di Belcolle chiude alle 20.

Questo è solo l’ultimo dei tanti disagi cui sono sottoposti i cittadini del paese e, in generale, del comprensorio dell’Alta Tuscia che, a causa dei tagli alla sanità, non possono ricevere adeguata assistenza sanitaria. Sul fatto è intervenuto il sindaco Alberto Bambini che ha convocato un consiglio comunale ad hoc per chiedere alla Asl di ripristinare la reperibilità dell’anestesista.

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