

di Fabio Tornatore
VITERBO - '...io c'ero. E tu?' Quattro generazioni si sono (ri)incontrate per la preparazione dello spettacolo 'Mamma mia!' che é andato in scena il 30 settembre e il primo ottobre al 'piccolo teatro La Quercia - ex cinema Trento' organizzato dell'associazione culturale Teatro di Carta. Tutto esaurito in pochi giorni.
Oltre il tempo. Sono passati 30 anni da quando i ragazzi dell'associazione Teatro di Carta hanno iniziato a recitare insieme. Questo fine settimana lo hanno fatto di nuovo, tutti insieme. Erano bimbi di 10 anni nel 1993: ora quei bambini di una volta si sono incontrati, insieme alle giovani generazioni che hanno preso il loro posto nell'associazione culturale di Elda Martinelli, per mettere in scena 'Mamma mia!', un libero adattamento teatrale dei due celebri film della Universal Pictures, con le musiche degli ABBA. Il palcoscenico é stato l'ultimo cinema storico dei viterbesi, l'ex cinema Trento, nella frazione de La Quercia, che ha rialzato il sipario sulla storia, e i ricordi, di una comunità.
Oltre lo spazio. Molti di quei ragazzi che hanno iniziato l'avventura del Teatro di Carta nel '93 ora studiano a Roma, lavorano a Londra o abitano fuori. Le prove dello spettacolo hanno richiesto dunque grande fantasia e improvvisazione. Infine i ragazzi, circa 40, si sono incontrati venerdì, e hanno messo in scena lo spettacolo sabato 30 settembre e domenica primo ottobre. La saracinesca del piccolo teatro era alzata, e la luce al neon a fianco all'entrata accesa.
Oltre le onde della vita. '…la nostra barchetta di carta naviga ancora e, come ho detto più volte' racconta sui social Elda Martinelli, responsabile dell'associazione 'aver percorso nel grande mare della Vita un tratto così ampio di mare si può considerare certamente un bel successo! Il 30 settembre 1993 io e Alfonso Antoniozzi abbiamo messo in acqua questa barchetta, figlia del sogno che ci ha unito fin da ragazzi e che sentivamo l’impellente bisogno di tramandare, condividendolo con i più giovani. Ben presto' conclude 'questa fragile barchetta si è rivelata più forte di un piccolo rimorchiatore: ed è qui che va, sfidando le onde'.