

VITERBO – (aml) Un inno alla donna utilizzando la forza delle poesie di Alda Merini. Sabato 25 novembre, alle ore 17.30, nella sala Regia di Palazzo dei Priori il comune di Viterbo, in collaborazione con Fidapa, promuove un raffinato appuntamento in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne: ''Magnificat, un incontro con Maria''.
''Abbiamo deciso di uscire dai soliti schemi, basta con i convegni – spiega la consigliera delegata alle pari opportunità Daniela Bizzarri - perché la gente è stanca di sentirsi ripetere sempre le solite cose e che poi quando andiamo a stringere non portano a niente. Sulla falsa riga dello scorso anno, quando avevamo proposto lo spettacolo teatrale ''Bruciata viva'', si è pensato a un altro evento firmato dalla stessa artista Elisabetta Irrera che sarà voce narrante accompagnata dal polistrumentista Oscar Bonelli''.
Interverranno anche due donne simbolo della lotta contro questo fenomeno dilagante: la dirigente dell'anticrimine della questura di Viterbo Tiziana Lorenzo e la pm Paola Conti.
''Vogliamo lanciare un messaggio forte e chiaro: basta trattare questi episodi di violenza contro le donne come notizie di routine, con la stessa metodologia utilizzata per un incidente stradale. Prima c'era una maggiore attenzione ora riscontro una sorta di anestesizzazione nei confronti di questo drammatico fenomeno''.
E la consigliera, usa a parlare chiaro, prosegue: ''Mi sembra anche che siano sparite tutte quelle varie associazioni tipo 'Se non ora quando', 'Donne in rete', 'Le donne dell'Udi'. Inutile fare tavole rotonde per mettere insieme tante idee, tanti buoni propositi se poi non fai rete, non fai squadra. Organizzare un bel corteo non serve a salvare la vita delle donne. Occorre avere il coraggio di lavorare tutti i giorni per raggiungere un obiettivo comune''.
Fare rete ma occorre anche ''agire a livello culturale sui giovani e lanciare messaggi chiari. E' importante che lo Stato ci assista in questo passaggio con pene esemplari e severe. Non è sufficiente che quando una donna trova finalmente il coraggio di denunciare al suo aguzzino venga solo impedito di avvicinarsi per un periodo o gli venga apposto il braccialetto elettronico. Misure che purtroppo spesso sono vane. La donna a quel punto automaticamente cede e accetta l'ultimo, molte volte fatale, appuntamento. Non vogliamo più vedere morire le donne e, soprattutto, non vogliamo che i figli assistano a queste scene devastanti per il loro futuro psicologico. Vogliamo invece azioni di contrasto concrete e in questo ci deve aiutare la magistratura, lo Stato e, in primis, le donne che devono portare avanti una battaglia credendoci''.
''Nella mia storia di donna diversamente giovane ho sempre combattuto contro la violenza di genere. L'aiuto delle leggi è importante: se si iniziano ad applicare pene esemplari forse i violenti sarebbero portati a riflettere di più prima di compiere atti criminosi''.
Per Daniela Bizzarri è importante ''stare sul pezzo tutti i giorni altrimenti qualsiasi iniziativa lascia il tempo che trova''.
E a tale proposito cita: ''Adesso, per esempio, sono venuta a conoscenza che la Asl ha attivato un percorso rosa nei pronto soccorso ma nessuno sa in cosa consista. Che ce ne facciamo di un percorso rosa se noi per primi che lavoriamo in questo ambito non lo conosciamo, come facciamo a propagandarlo?''
Presenti alla conferenza stampa del Magnificat anche la vice sindaca Luisa Ciambella, l'assessore Antonio Delli Iaconi, l'artista Elisabetta Irrera e Felicita Menghini della Fidapa.