


VITERBO - Doveva essere ieri un’udienza in trasferta della corte d’Assise al carcere di Mammagialla per ascoltare in teleconferenza il boss Rebeshi ed il suo sodale Dervishi, ma, all’ultimo, con il consenso delle parti, è saltata la trasferta e l’udienza celebrata nell’aula di Via Falcone e Borsellino.
Udienza quindi di “smistamento” e fissazione calendario per le prossime scadenze.
Si ricomincerà il 1 di marzo con l’ascolto degli ultimi testimoni a difesa, tra i quali un avvocato del nostro foro che da Giuseppe Trovato fu “sconsigliato” di occuparsi del caso del cliente insoddisfatto del trattamento estetico praticato dall’imputato Manuel Pecci, poi sarà la volta dei testi della difesa di Erasmi, cioè colui accusato di aver “trattato” un recupero crediti verso un cliente suo debitore con la banda.
La Corte ha urgenza definire il processo, quindi per il 28 aprile è prevista la requisitoria del PM dr.Tucci, poi, il giorno successivo il 30 aprile le conclusioni delle costituite parti civili, ben sei, tra cui il comune di Viterbo.
Da ultimo, salvo probabili rinvii dovuti al numero degli avvocati iscritti a parlare per ogni imputato, la Corte si riunirà in camera di consiglio per emettere sentenza.