ANNO 16 n° 273
Mafia viterbese: la Corte d’Appello ha confermato la Sentenza di primo grado.

VITERBO - Era attesa la decisione che oggi doveva assumere la Corte di appello di Roma.

Era questa la sentenza che doveva affermare se a Viterbo negli anni scorsi c’era stato un clan mafioso oppure no. Invece si.

Giuseppe Trovato, calabrese, e Ismail Rebeshi, albanese, avevano messo una oliata organizzazione per delinquere che a Viterbo seminò azioni intimidatorie, incendi di veicoli ed azioni di “protezione” per qualcuno.

Mafia quindi. Non si pensava che a Viterbo accadesse pure questo.

Ma è accaduto.

Plauso ai militari del Nucleo investigativo Carabinieri di Viterbo che in unione con la DDA di Roma erano riusciti a portare a giudizio i predetti Trovato e Rebeshi, che dopo una condanna a Viterbo erano ricorsi in appello per cancellare l’aggravante mafiosa che gli era stata applicata.

La Corte d’Appello ha confermato la Sentenza di primo grado.

E mafia fu.




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