

VITERBO - Quella della consegna dei riconoscimenti ai premiati per il Maestro Fardo 2013 – svoltasi sabato 4 gennaio presso il Teatro della parrocchia del Murialdo - è stata una occasione particolare ed emozionante. Come sempre, forse più che in passato.
Dopo il ricordo dei premiati nelle precedenti edizioni, scomparsi di recente e un pensiero particolare a monsignor Del Ciuco, l'incontro si è svolto alternando la presentazione e premiazione delle persone scelte dalla giuria a momenti di intrattenimento artistico a cura della Compagnia teatrale I Giovani. In questa occasione, come Maestronelle precedenti, presenze preziose e avvincenti.
Promosso da Legambiente, Fondazione Carivit e Admo, in collaborazione con Avis, Cna, Lega Cooperative, il Premio Maestro Fardo alla virtù civica e alla solidarietà, intitolato a un grande filantropo e benefattore viterbese vissuto nel ‘300, ha premiato anche in questa edizione quelle persone, adulti e bambini, che si impegnano per la salvaguardia e la conservazione del patrimonio storico-culturale, ambientale e delle tradizioni, che hanno compiuto o compiono quotidianamente un gesto, anche piccolo, ma significativo, a favore di altri esseri viventi, umani e non, grandi e piccoli. Persone segnalate dagli stessi cittadini.
Alla presenza del vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli e del presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti è stata consegnata anche una speciale carrozzina elettrica all'Associazione Vitersport.
Ricordiamo i nomi dei vincitori 2013:
Piermattei Aldo (volontario Caritas, associazione Mani unite per il commercio equo e solidale), Sanna Alessandra (operatore Auser - progetto filo d'argento), Cardinali Cristiana (volontaria gavac per il sostegno formativo ai detenuti), piras luca (sociologo nei gruppi di auto-mutuo-soccorso in tema di alcolismo e gioco d'azzardo), Stella Maria Antonietta (animalista e crocerossina), Contu Cipriana (avvocato - associazione Erinna), Picci Saveria (volontaria in varie associazioni di tuscania), De Marchi Rosanna (appassionata e studiosa della storia della citta' di Viterbo).
Nel ringraziare quanti hanno reso possibile la XVI edizione, l'augurio che la prossima rinnovi il segno della speranza e della solidarietà che è il tratto distintivo della manifestazione.