

Giovanni Paolo II volle che la madonnina di Civitavecchia che avrebbe più volte pianto lacrime di sangue, fosse portata nel suo appartamento in vaticano e, inginocchiato, avrebbe pregato a lungo davanti alla statuina. In precedenza, lo stesso papa, in abiti borghesi, si era recato nella piccola chiesa del Pantano, dove l’effigie era conservata, per raccogliersi in preghiera davanti a lei. Sono due degli episodi inediti che monsignor Girolamo Grillo, vescovo emerito di Civitavecchia e Tarquinia, racconta nel suo nuovo libro, 'La vera storia di un doloroso dramma d'amore', edizioni Shalom, che sarà presentato domani, alle 11, all’Hotel Columbus di Roma.
Il volume, 239 pagine, contiene altri numerosi fatti inediti sulla vicenda, a partire dallo scetticismo dello stesso vescovo sulla lacrimazione, alle discussioni, anche animate, con il cardinal Angelo Sodano che, come racconta monsignor Grillo, lo esortava anche a nome del papa, a credere alla lacrimazione. L’ex vescovo racconta anche che, scocciato dall’atteggiamento del vaticano, appuntò sul suo diario: “Il papa delle essere impazzito”.
. Il testo, composto da 239 pagine, che sarà presentato domani, alle 11, in una conferenza stampa all'Hotel Columbus, in Via della Conciliazione, 33, a Roma, illustra fatti inediti sulla vicenda delle lacrimazioni della Madonnina di Pantano, avvenute come noto il giorno della candelora, il 2 febbraio del 1995.
Infine, monsignor Grillo ricostruisce la lacrimazione avvenuta sotto i suoi occhi il 15 marzo 1995, il malore che lo colpì e le paure che attanagliarono per giorni. “Infine – conclude – annunciai che credevo alle lacrimazioni e, da scettico impenitente, fui preso per pazzo”.