

TREVIGNANO ROMANO - ''Non sono stata scomunicata''. Gisella Cardia, la presunta veggente di Trevignano, nonostante il giudizio della diocesi di Civita Castellana di marzo scorso, rassicura i suoi seguaci.
Sebbene il vescovo Marco Salvi scriva chiaramente che: ''Constat de non supernaturalitate”, Gisella Cardia, che proprio non vuole rinunciare ai suoi fedeli. ''Affido alla misericordia di Dio - prosegue - tutti i calunniatori e gli operatori di iniquità che continuano a diffondere false notizie sul mio conto, affinché possano convertirsi''.
Dal mese scorso sul terreno in cui la Cardia riuniva i fedeli sono comparsi i sigilli del Comune che ha acquisito la proprietà, trasformando l'area in un bene dell’amministrazione comunale.
Dallo scorso 3 settembre, infatti, sono sospesi i consueti raduni mensili in cui si recitava il rosario e si attendeva la “mensile apparizione della Madonna”.
La chiusura del terreno arriva a seguito di una lunga battaglia legale. Il 27 agosto scorso, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Gisella Cardia e dall’associazione Madonna di Trevignano, confermando l’ordinanza del Comune che prevedeva lo smantellamento dell’area. Smantellamento disposto in quanto le strutture presenti – croci, sedie, pali della luce e ombrelloni – avrebbero comportato un “significativo incremento del carico urbanistico” su un’area agricola.