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Madonna della Quercia, il 13 settembre torna la festa della “Custode della città”
Presentato il programma dei festeggiamenti per il 40° anniversario della proclamazione della Madonna della Quercia a Patrona della Diocesi. I Facchini accompagneranno la processione del “Patto d’Amore”

VITERBO – Una festa che unisce fede, storia, tradizione, cultura e senso di appartenenza. È stata presentata ieri mattina, nella Curia Vescovile di Viterbo, la nuova edizione della Festa della Madonna della Quercia, in programma domenica 13 settembre 2026, una ricorrenza particolarmente significativa perché coincide con il 40° anniversario della proclamazione della Madonna della Quercia a Patrona della Diocesi di Viterbo.

Alla conferenza stampa hanno partecipato la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, Don Massimiliano Balsi, Irene Temperini, Don Luigi e Andrea De Simone della Pro Loco Viterbo, insieme ai rappresentanti delle realtà ecclesiali e associative coinvolte nell'organizzazione.

Un appuntamento che, come sottolineato nel corso della presentazione, non vuole essere soltanto una celebrazione religiosa, ma anche un momento capace di rafforzare il legame tra la Madonna della Quercia e l'intera comunità viterbese.

Il 40° anniversario e il “Patto d’Amore”

Il cuore della festa sarà ancora una volta il tradizionale rinnovo del Patto d’Amore, che lega la città alla sua Patrona. Un momento nel quale la dimensione religiosa si intreccia con quella civile e popolare.

Il presidente della Provincia Alessandro Romoli ha evidenziato la vicinanza dell'Amministrazione provinciale all'iniziativa, sottolineando il ruolo della Chiesa diocesana come riferimento non soltanto religioso, ma anche sociale per le comunità del territorio.

«La gratitudine dell'Amministrazione provinciale – ha spiegato Romoli – va al clero della diocesi, che con sempre maggiore attenzione opera all'interno delle singole realtà locali, anche quelle più piccole, rappresentando un riferimento importante sotto il profilo religioso e sociale».

Per Romoli la Festa della Madonna della Quercia rappresenta anche l'occasione per rinnovare l'impegno delle istituzioni verso il territorio e le sue comunità.

«Abbiamo il dovere di guardare a questo appuntamento con uno spirito rinnovato di impegno civile – ha aggiunto – per garantire, con sempre maggiore forza e determinazione, quel processo di crescita del territorio».

Una festa costruita insieme

Particolare attenzione è stata dedicata anche al percorso di collaborazione tra il Santuario e le realtà parrocchiali della città. In questi giorni è già iniziata la novena, animata quotidianamente da diversi sacerdoti cittadini, in un ideale cammino condiviso verso la festa.

Don Massimiliano Balsi ha ricordato il significato profondo del Patto d’Amore, nato come espressione della volontà della stessa comunità viterbese. Una tradizione che negli anni ha assunto un significato sempre più ampio, capace di coinvolgere la dimensione ecclesiale, civile e culturale.

«Il significato profondo sta proprio nel diventare sempre di più segno di luce in ogni ambito», ha spiegato Balsi, richiamando il valore di una fede capace di tradursi concretamente nella vita quotidiana, sociale e civile.

Il sacerdote ha quindi illustrato le numerose novità previste per l'edizione 2026.

Le reliquie di Santa Rosa, San Bonaventura e Santa Lucia

Tra gli appuntamenti più importanti spicca quello di sabato 12 settembre, quando saranno esposte nella Basilica della Madonna della Quercia alcune importanti reliquie legate ai santi della tradizione viterbese.

Saranno presenti, oltre alla reliquia di Santa Rosa, anche il braccio di San Bonaventura e una reliquia di Santa Lucia Filippini, che accompagneranno la celebrazione delle ore 19 e la successiva processione serale con l'immagine della Madonna della Quercia per le vie del borgo.

La processione sarà animata dal Servizio di Pastorale giovanile e vocazionale della Diocesi di Viterbo.

Domenica 13 settembre, il giorno della grande festa

Il programma della giornata di domenica prevede alle 8.30 la Santa Messa, seguita alle 10.30 dalla Messa solenne, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, alla presenza del vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza, delle autorità e dei fedeli.

Alle 12 è prevista un'ulteriore celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo emerito Fumagalli.

Il momento più atteso arriverà alle 16.30, con la Grande Processione e il rinnovo del Patto d'Amore, con partenza da Santa Maria del Paradiso.

Un corteo destinato a coinvolgere il clero, i Facchini di Santa Rosa, le confraternite, gli ordini religiosi, gli ordini cavallereschi, le associazioni e le autorità civili e religiose.

I Facchini di Santa Rosa porteranno la Madonna della Quercia

Una delle novità più significative dell'edizione 2026 riguarda proprio il coinvolgimento del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

A illustrare i dettagli è stato il presidente Massimo Mecarini, che ha parlato di un grande onore per il Sodalizio. I Facchini saranno protagonisti del trasporto dell'immagine della Madonna della Quercia, con partenza da Santa Maria del Paradiso e arrivo alla Basilica.

Sono già numerose le adesioni raccolte, con circa 50 Facchini pronti a partecipare all'iniziativa. Il trasporto sarà effettuato in divisa, con il baldacchino portato da quattro Facchini e il coinvolgimento di numerosi altri appartenenti al Sodalizio lungo il percorso.

Una scelta dal forte valore simbolico, che mette in relazione due delle tradizioni religiose e popolari più sentite della città: Santa Rosa e la Madonna della Quercia.

In caso di pioggia, il rinnovo del Patto d'Amore si svolgerà comunque alle 17 all'interno della Basilica.

Cultura, musica e memoria della città

Il programma non si esaurisce negli appuntamenti religiosi. Nei giorni precedenti sono previste iniziative culturali e visite guidate straordinarie al complesso monumentale.

Venerdì 11 settembre, alle ore 21, è prevista una visita guidata alla scoperta di ambienti normalmente non accessibili del complesso della Basilica, curata da Irene Temperini e don Massimiliano Balsi. Un'occasione per valorizzare il patrimonio storico e artistico della Madonna della Quercia.

Domenica 20 settembre, alle ore 16.30, sarà invece la volta della XXIII Rassegna polifonica Schola Cantorum, organizzata in occasione del 90° anniversario della fondazione della Scuola Cattolica di Santa Maria della Quercia.

Alle ore 18 del giorno della festa è inoltre previsto lo spettacolo del Corteo storico delle Famiglie Nobili dell'Associazione Culturale Pilastro, accompagnato dalla Banda Musichiamo APS.

Una festa sempre più legata alla città

Irene Temperini ha sottolineato il percorso di valorizzazione culturale intrapreso negli ultimi anni, con l'obiettivo di rendere la festa sempre più un patrimonio condiviso della comunità.

Un percorso nel quale rientra anche il coinvolgimento delle associazioni laiche, della Croce Rossa, delle confraternite, degli ordini cavallereschi e delle altre realtà cittadine.

Anche la Pro Loco Viterbo, rappresentata da Andrea De Simone, ha confermato il proprio sostegno all'iniziativa, richiamando il rapporto storico tra la Madonna della Quercia, il mondo dell'artigianato e le tradizioni della città.

«Il nostro obiettivo – è stato spiegato – è avvicinare il mondo dell'impresa al territorio e partecipare in modo attivo al rinnovo del Patto d'Amore».

Un legame che, negli ultimi anni, ha contribuito anche alla crescita dell'interesse turistico e culturale verso il Santuario, con un numero di visitatori in costante aumento.

Una medaglia per ricordare i 40 anni

Tra le iniziative legate all'anniversario c'è infine la realizzazione di una medaglia commemorativa del 40° anniversario. Non una semplice medaglia celebrativa, ma una riproduzione della caratteristica tegola della Madonna della Quercia, pensata come oggetto da conservare e indossare.

Anche questo particolare racconta lo spirito della festa: mantenere viva la memoria, ma allo stesso tempo portare nel quotidiano un simbolo profondamente legato alla storia della città.

La Festa della Madonna della Quercia 2026 si prepara così a vivere un'edizione speciale, nella quale il 40° anniversario della proclamazione a Patrona della Diocesi diventa l'occasione per rinnovare un legame antico tra fede, istituzioni, tradizioni popolari e comunità viterbese.




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