

VITERBO - Nessuna comunicazione da parte dell'autorità giudiziaria. Così il commissario della Ausl di Viterbo Luigi Macchitella risponde all'articolo uscito sull’edizione di ieri del quotidiano “laRepubblica” a firma di Rory Cappelli.''In relazione alle notizie di stampa che mi indicherebbero come sottoposto ad indagini per un appalto sulle camere mortuarie dell’ospedale San Camillo, - spiega Macchitella in una nota ufficiale - preciso di non aver ricevuto in proposito alcuna comunicazione da parte dell’autorità giudiziaria. Esprimo, in ogni caso, piena fiducia sull’esito delle indagini che non potranno che confermare la mia totale estraneità ai fatti ipotizzati''. Il fatto riguarda l'inchiesta denominata ''Caronte''. Quella sul business del caro estinto.
Sarebbero ventinove le persone iscritte sul registro degli indagati tra impresari di pompe funebri, politici e dirigenti generali e sanitari di Asl e ospedali: Le ipotesi di reato vanno dalla corruzione al 416 al 416 bis fino al 416 ter: associazione per delinquere, associazione di tipo mafioso, e scambio elettorale politico-mafioso. Secondo Cappelli, le persone iscritte nel registro degli indagati avrebbero messo in piedi un sodalizio criminale per spartirsi i guadagni del ''mercato della morte'' della Capitale. Tra gli indagati ci sarebbero nomi noti del panorama politico e della sanità: l’ex senatore Domenico Gramazio; suo figlio Luca Gramazio, consigliere alla regione Lazio di Fi; Giordano Tredicine, ex vicecapogruppo del Pdl in consiglio comunale; Marco Visconti, ex consigliere del comune di Roma; Maurizio Brugiatelli, coordinatore de La Destra di Anzio; il sindaco di Anzio Luciano Bruschini; Patrizio Placidi, ex vice sindaco di Anzio con deleghe all'assessorato all'ambiente e sanità e attuale consigliere.
Ci sarebbero anche Vittorio Bonavita, commercialista settantenne nominato nel 2010 da Renata Polverini, ex dirigente della Asl RmB, già direttore amministrativo (cioè tesoriere) della Udc del Lazio (e per questo incarico, per 25 finanziamenti di altrettante imprese erogati all'Udc laziale e non documentati, è finito nel mirino della Corte dei Conti). Ci sarebbe poi tutto l'ex gotha del San Camillo: Giovanni Bertoldi, ex dirigente Ufficio Approvvigionamenti; Antonino Gilberto, ex direttore amministrativo; Roberto Noto, ex direttore amministrativo; Diamante Pacchiarini, ex Direttore sanitario. E poi Elisabetta Paccapelo, ex direttore generale della RmC e, appunto, Luigi Macchitella, ex direttore generale, nominato da Zingaretti attuale direttore della Asl di Viterbo.