ANNO 16 n° 274
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'Ma quando riaprirą la scuola primaria Gianni Rodari?'
Cavalieri(RC): 'Lavori mai iniziati, eppure il sindaco continua a fare promesse. Presto interrogazione'

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) 'Domani tornerà a suonare la campanella per gli studenti degli istituti scolastici di Civita Castellana, peccato che neanche quest'anno sarà riaperta la scuola Rodari', a dichiararlo è Yuri Cavalieri, consigliere comunale di Rifondazione comunista, alla vigilia dell'avvio del nuovo anno scolastico. Al centro della polemica l'amministrazione targata Giampieri e 'le promesse non mantenute' da parte di sindaco e vicesindaco.

Cavalieri non risparmia le critiche: 'Anche questo anno scolastico la scuola primaria Gianni Rodari non sarà riaperta - ha annunciato lapidario-, eppure il sindaco solamente pochi mesi fa annunciava trionfalmente alla stampa che certamente il 2024 sarebbe stato l'anno di riapertura della Rodari e della piscina comunale'.

'Ad oggi - continua - la situazione dell'edificio è la stessa in cui versava l'anno scorso e l'anno prima ancora, un cantiere abbandonato con la struttura in disfacimento e lavori che non sono nemmeno iniziati. Davanti ai fatti crediamo che sia reale il rischio che la scuola non venga mai più riaperta lasciando ai posteri un rudere fatiscente'.

Il consigliere parla dunque di lavori mai iniziati, eppure l'ultima determina porta la data del 2 settembre e riguarda l'approvazione del progetto esecutivo per i lavori di messa in sicurezza dei corpi 'b' e 'c'. Lavori dichiarati sulla carta, con tanto di copertura finanziaria esposta (90mila euro) ma ancora non avviati. Risultato: la struttura semi abbandonata di una delle scuole più importanti e frequentate del comprensorio civitonico resterà ancora per un bel po' esposta alle intemperie, e i bambini delle elementari cominceranno un altro anno nei locali dell'ex pretura.

Decisi a vederci chiaro i due consiglieri Cavalieri e Romani presenteranno una interrogazione al sindaco chiedendo come mai la scuola versi ancora in quello stato. 'Come circolo e come cittadini - concludono - crediamo che questa amministrazione sia arrivata alla frutta, e che l'unica azione che possa compiere per rimediare, seppur parzialmente, sia presentare le proprie dimissioni anticipate in modo tale da risparmiare ai civitonici l'ennesimo anno di supplizio, portandoli alle urne con qualche mese di anticipo'.




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