ANNO 16 n° 76
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Ma a Viterbo prende? La mappa della fibra nella Tuscia
Dalla cittą ai centri minori della provincia, dove arriva la fibra e dove invece la connessione resta sotto i 300 megabit

VITERBO – Ma a Viterbo prende?

È questa la domanda che ci siamo posti noi di Viterbonews24: a Viterbo che connessione arriva e qual è la realtà nelle altre città della Tuscia?

Partendo dalla mappa della banda ultralarga del governo, ovvero Infratel / Piano BUL, è stato possibile capire quale sia la velocità di Internet nelle varie zone della Tuscia e con quale tecnologia sia stata portata.

 

La Mappa di Infratel con un focus sulla Tuscia!

Legenda alla mano, nella mappa sono presenti vari colori: dal verde, che rappresenta il nuovo piano nazionale PNRR, con l’obiettivo di portare connessioni da almeno 1 gigabit al secondo nelle zone dove oggi non arrivano; al blu, che indica il vecchio piano banda ultralarga dello Stato (sempre un gb al secondo), riguardante le cosiddette aree bianche, dove gli operatori privati non investono.

Il giallo rappresenta invece il piano BUL FWA, sempre un piano pubblico ma senza cavo in fibra che arriva direttamente nelle case: una tecnologia che si traduce in una velocità buona, ma non ottimale come quella della fibra, spesso utilizzata nelle frazioni o nelle zone rurali.

Con il viola troviamo invece i piani privati, che hanno come obiettivo quello di portare la fibra entro il 2028 nelle zone dichiarate; un esempio possono essere operatori come Tim, Open Fiber o Fastweb.

Il colore arancione indica sempre interventi di operatori privati che porteranno Internet wireless veloce, con velocità che potranno superare i 300 mbps.

Infine, le zone contrassegnate in rosso rappresentano le aree non coperte o con velocità inferiore ai 300 mbps: zone per le quali non è previsto alcun investimento, o comunque interventi che non porteranno la velocità di rete a superare questa soglia.

 

Ma quindi qual è la situazione a Viterbo?

A colpo d’occhio, Viterbo città (il centro storico insieme ai quartieri più grandi fuori dalle mura) risulta quasi totalmente servita con il vecchio piano nazionale che prevedeva la fibra.

Ad avere la fibra sono anche comuni come Vetralla, Vitorchiano e Vallerano, mentre qualcosa arriva anche a Montefiascone.

Non serviti con servizio di fibra, o perlomeno con piani che prevedono un limite di 300 megabit al secondo, risultano invece diversi comuni più piccoli, come Celleno, Marta, Piansano, Blera, Corchiano, Gallese, Soriano nel Cimino e Ronciglione.

 

Cosa aspettarci nei prossimi anni?

La situazione quindi mostra una copertura nelle principali città quasi sempre ottimale. Gli unici problemi riguardano chi vive fuori dai centri abitati, dove non sempre si dispone di una connessione adeguata ai tempi odierni.

Ma rimane da chiedersi: al giorno d’oggi perché può fare differenza una connessione da 300 mbps rispetto a una da 1 gigabit, comunmente tradotta come fibra?

E ancora, potrebbe essere questa una motivazione in più (o nel caso in meno) per scegliere una città della nostra Tuscia come futura dimora?




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