

VITERBO – L’Università della Tuscia strizza l’occhio all’ambiente e lo fa con l’entrata in funzione del primo autobus termico-elettrico, a impatto ambientale zero, che potrà essere utilizzato come navetta per il trasporto degli studenti.
Il progetto ‘’Under the Etruscan sun’’, nato grazie alla collaborazione tra Provincia di Viterbo, Università della Tuscia, Comune di Acquapendente, associazione Punti di Vista e Provincia di Savona, rientra nel programma dell’Unione Europea ‘’Life+’’. Un programma di riferimento per iniziative di tutela e sensibilizzazione ambientale.
IMPATTO AMBIENTALE ZERO – I veicoli hanno un’autonomia che permette loro di percorrere ampie distanze: il serbatoio di biocarburante per il motore termico è di 80 litri, e il motore elettrico può percorrere con batterie cariche almeno 80Km. I due motori possono funzionare insieme o alternativamente, scegliendo il più adatto in relazione alle caratteristiche delle tratte da percorrere: elettricità nei centri urbani e nelle aree naturali, una miscela di gasolio e biofuel nei percorsi extraurbani, o entrambi nei percorsi con notevoli dislivelli. I due prototipi sono allestiti con 18 posti a sedere ciascuno, studiati anche per il trasporto di passeggeri portatori di handicap. La Provincia di Viterbo ha realizzato degli appositi impianti fotovoltaici e di rigenerazione dell’olio esausto vegetale. Sono stati attivati due impianti fotovoltaici (uno sulla copertura della sede della ex-facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, uno sul tetto di un capannone comunale nell’area industriale del Comune Acquapendente); due impianti di produzione di biodiesel da oli vegetali usati (entrambi collocati presso le strutture di due gestori di rifiuti, nelle aree industriali di Viterbo e di Acquapendente).
UTILIZZO DI RISORSE RINNOVABILI - I particolari sono stati esposti dal professor Maurizio Carlini responsabile tecnico del progetto, tutte le attività sono state gestite per conto dell’Università della Tuscia dal Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili. 'La realizzazione di questo autobus ibrido è il cuore del progetto ‘Etruscan’ - ha spiegato - e dimostra l’efficacia delle tecnologie fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica da usare per la trazione, e l’estensione dell’uso di bus elettrici al trasporto pubblico extra-urbano. Dà prova, inoltre, della possibilità di utilizzare risorse rinnovabili, - ha concluso Carlini - realizzando così una catena di produzione corta e strettamente territoriale, mediante la realizzazione di due impianti per la produzione di biofuel da olio vegetale esausto'.
I COSTI - Il progetto è finanziato dall’Unione Europea mediante lo strumento finanziario LIFE+ Environment Policy and Governance 2008. Il budget totale del progetto è di circa 2700 euro
L’AUTOBUS IBRIDO – Motorizzazione termica e sospensioni anteriori realizzate su meccanica Renault Master Euto 5; retrotreno con sospensioni oleodinamiche a ruote indipendenti; trazione elettrica anteriore e/o posteriore; autonomia del motore elettrico di 60 chilometri; serbatoio del carburante di 80 litri; 18 posti a sedere; motore alimentato con miscela gasolio-biofuel al 7%.