


SORIANO NEL CIMINO - Non avevamo ancora commentato l’ordinanza del TAR quando è stata diffusa una precisazione secondo cui la causa non sarebbe stata definitivamente vinta. Un’affermazione corretta, ma riferita a una conclusione che l’Università Agraria di Chia non ha mai sostenuto. Come recita il noto brocardo latino: «Excusatio non petita, accusatio manifesta». Fino a pochi giorni fa, il ricorso al TAR veniva presentato come un passaggio fondamentale per fermare la restituzione della Torre. A seguito del rigetto della richiesta cautelare, si tende invece a ridimensionare la portata del provvedimento. Riteniamo pertanto opportuno richiamare i principali passaggi della vicenda.
I PRINCIPALI PASSAGGI GIUDIZIARI E AMMINISTRATIVI
Aprile 2025 — Il Commissario agli Usi Civici riconosce la natura collettiva dei terreni e dei fabbricati, dichiara nulla la compravendita e ne ordina la restituzione all’Università Agraria di Chia.
Maggio 2026 — La Corte d’Appello di Roma respinge la richiesta di sospendere la sentenza.
Settembre 2026 — La Regione Lazio dispone la reintegra del complesso al patrimonio civico.
5 novembre 2026 — Il TAR del Lazio respinge la richiesta di sospendere il provvedimento regionale. Quattro passaggi fondamentali conducono a un dato concreto: la restituzione non è stata fermata.
Il TAR ha evidenziato che la Regione Lazio ha dato esecuzione a un ordine del giudice mediante un atto dovuto e vincolato, e non attraverso una scelta politica o arbitraria. È corretto precisare che il TAR non ha definito in via definitiva la questione della proprietà della Torre: non era questo l’oggetto del giudizio cautelare.
Sulla natura collettiva del bene si è già pronunciato il Commissario agli Usi Civici, con una sentenza tuttora efficace e non sospesa, pur essendo pendente il giudizio d’appello. Al TAR era stata chiesta la sospensione del provvedimento regionale che ne dispone l’esecuzione; tale richiesta è stata respinta.
IL RISPETTO DELLE OPINIONI E LA TUTELA DEI DIRITTI
Rispettiamo ogni cittadino che abbia scelto di sottoscrivere una petizione e il diritto di ciascuno di esprimere liberamente la propria opinione. È tuttavia necessario distinguere il consenso pubblico dagli effetti delle decisioni giudiziarie: una petizione non attribuisce diritti di proprietà, non annulla sentenze e non determina la sospensione dei provvedimenti. Il numero delle firme, per quanto elevato, non modifica la natura giuridica di un bene collettivo né può condizionare l’esecuzione di una decisione giudiziaria. Anche una piccola comunità ha diritto alla tutela del proprio patrimonio, indipendentemente dalla visibilità mediatica o dal numero dei sostenitori. Università Agraria di Chia |
Comunicato stampa L’Università Agraria di Chia ribadisce inoltre che il patrimonio civico appartiene alla collettività e non agli amministratori che temporaneamente la rappresentano.
IL RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNITÀ
Rivolgiamo un sentito ringraziamento ai quasi 50 cittadini che hanno scelto di intervenire nel giudizio a difesa del patrimonio collettivo e a tutti coloro che hanno sostenuto l’operato dell’Ente anche nei momenti più difficili.
GLI OBIETTIVI DELL’UNIVERSITÀ AGRARIA
L’impegno dell’Università Agraria di Chia resta rivolto al completamento della restituzione della Torre alla collettività, alla conservazione del complesso, alla sua apertura alle visite pubbliche e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale, con particolare attenzione al profondo legame con Pier Paolo Pasolini.
Gli eventuali proventi saranno destinati alla cura del complesso e a iniziative a beneficio della comunità. Nessuno intende cancellare la memoria di Pasolini: al contrario, intendiamo custodirla e renderla accessibile, nel rispetto della storia e della natura collettiva del bene. La vicenda giudiziaria proseguirà nelle sedi competenti, con tutti gli strumenti previsti dalla legge. Nessuno lo ha mai negato. Resta però un fatto preciso: la richiesta di sospendere la restituzione è stata respinta.
Le polemiche possono continuare, ma le decisioni dei giudici restano. Il rispetto delle sentenze non si esaurisce nelle dichiarazioni: richiede che esse vengano eseguite.- Il Consiglio di Amministrazione del Dominio Collettivo dell’Università Agraria di Chia