ANNO 16 n° 275
L'Unitus impegnata
nel ripopolamento
dell'astice europeo
Rilasciati 50mila nuovi nati

VITERBO - Anche quest’anno l’Università degli Studi della Tuscia, con il Centro Ittiogenico Sperimentale Marino (Cismar) del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (Deb), ha realizzato il progetto di ripopolamento dell’astice europeo con il rilascio di oltre 50.000 nuovi nati avvenuto ieri (9 agosto).

Il ripopolamento è un‘attività molto diffusa in altri Paesi come in Giappone e nel Nord Europa e America ed è ritenuto uno degli strumenti più utili per la gestione della pesca e delle risorse naturali dei mari.

L’astice europeo è una specie pregiata e la sua sopravvivenza è messa a rischio da una pesca intensiva, dall’inquinamento e dall’antropizzazione. Questi fattori negli ultimi decenni hanno determinato una evidente diminuzione della specie e sempre una loro minor presenza tra le reti dei nostri pescatori.

Grazie al progetto di ripopolamento, diretto e coordinato dal professore Giuseppe Nascetti, cofinanziato con i Fondi europei per la pesca (Fep) dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio e con il contributo della Fondazione Cariciv, sarà possibile non solo preservare le risorse marine, ma anche coadiuvare l’economia locale.

Dopo tre anni di sperimentazione il Cismar ha rilasciato sulle sole coste laziali circa 100.000 esemplari, oltre a Tarquinia, Montalto di Castro e Santa Marinella, ad Anzio e Ponza, e quest’anno grazie ai fondi Fep Calabria anche 60.000 esemplari sono stati rilasciati nei pressi dell’area marina protetta di Capo Rizzuto e presso il parco regionale Costa degli Dei.

Un progetto che vede l’Università e il territorio collaborare per la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse marine, con il coinvolgimento dei pescatori locali che forniscono le femmine fecondate, le cui uova vengono fatte schiudere in ambiente artificiale e i giovanili allevati presso l’Avannotteria sperimentale del Cismar, sino al momento del rilascio in mare, che viene effettuato grazie al supporto dell’associazione di subacquei di Montalto di Castro, Assopaguro.

I subacquei si immergeranno presso le Secche delle Morelle e uno ad uno rilasceranno i piccoli di astice liberandoli nel loro ambiente naturale.




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