

VITERBO – Le note di ''Stairway to heaven'' dei Led Zeppelin hanno accompagnato l’ingresso del feretro di Francesco Uda nella basilica di Santa Maria della Quercia. Si sono appena conclusi i funerali del carabiniere in congedo di 56 anni morto sabato scorso sul monte Vettore, vicino Norcia, mentre era in volo con il suo parapendio. Ad accogliere la bara gli uomini dell’Arma e le associazioni dei carabinieri che hanno voluto portare l’ultimo saluto all’esperto pilota.
La cerimonia funebre è stata officiata dal parroco della Quercia don Massimiliano Balsi. Grande era la sua passione per il volo e l'amore per gli altri, testimoniato dalla foto sul suo profilo facebook con due bimbi (uno ebreo e uno palestinese) che si abbracciano. Toccante è stata la musica che ha fatto da colonna sonora ai funerali: non a caso il mixer al di fuori della chiesa ha lanciato le note della famosa canzone dei Led Zeppelin, il cui testo scritto da Robert Plant fu ispirato alla ricerca della perfezione spirituale.
La morte di Francesco Uda sarebbe stata una tragica fatalità: era un pilota esperto con tantissime ore di volo alle spalle: con tutta probabilità il repentino cambio delle condizioni climatiche ha causato il decesso, come hanno riferito altri deltaplanisti che in quel momento stavano volando e hanno assistito allo schianto in località Scoglio dell'Aquila, a 2.400 metri di altezza. Uda era anche un appassionato di arrampicata sule rocce.