ANNO 16 n° 274
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L’ultimo sollevate e fermi di ''Baffino''
In tanti per il commovente addio a Roberto Ubaldi, Rossi: ''Il prossimo trasporto sarà dedicato a lui''

di Max Vismara

VITERBO - Roberto Ubaldi facchino 41enne scomparso domenica dopo una lunga malattia è tornato un'ultima volta nella chiesa che lo vide per anni con la divisa bianca da facchino. Oggi pomeriggio alle 14,30 si sono svolti i funerali nella cattedrale dedicata alla sua amata santa Rosa.

Sopra il feretro lo stendardo del sodalizio e accanto la giovane moglie Ilaria che ha assistito a tutta la messa tenendo una mano sulla bara che racchiudeva le spoglie del marito scomparso troppo giovane.

Intorno il picchetto d’onore dei cavalieri di santa Rosa e tutti i facchini che per anni hanno diviso con lui lo stesso peso che Roberto ha portato con orgoglio e devozione.

''Gesù ha fatto il suo calvario fino alla croce e sotto di essa c'era la Madonna. Ora sotto la croce di Roberto c'è Ilaria - ha chiosato il cappellano dei facchini, don Alfredo Cento - sono sicuro che in Paradiso organizzeranno un trasporto straordinario per Roberto che oggi salutiamo con la sicurezza che un giorno ci rivedremo e anche se adesso qui c'è amarezza per la sua scomparsa c’è anche la sicurezza che è fra i santi in Paradiso e che veglierà su Ilaria e su tutti noi''.

Poi il ricordo del capofacchino Sandro Rossi

''Ho conosciuto Baffino 10 anni fa quando venne a fare la prova di portata. Venne con 4 amici con cui stava sempre.

Appena entrato nel sodalizio portò con sé una ventata di gioia con la sua allegria e spensieratezza.

Diventò presto il beniamino di tutti, per la sua allegria e i suoi scherzi.

Lo chiamavo Baffino perché lo conoscevamo da poco poi con il tempo il soprannome è rimasto e per noi sarà sempre Baffino.

Stasera dentro di me c’è rabbia: non dovrei ma la provo e non mi do pace alla domanda perché una persona di 41 anni con una moglie e una figlia piccola se ne debba essere andata così.

Però spero e penso che questa rabbia con il tempo e il ricordo nei nostri cuori passerà.

Lui sarà sempre con noi e invito Ilaria a partecipare a tutte le nostre iniziative e fin da ora dico che il prossimo trasporto sarà interamente dedicato a lui. E quando ci vedrete sfilare pensate che ognuno di noi potrebbe essere Baffino e così non sarà mai dimenticato''.

Poi un urlo per tre volte ha echeggiato nella cattedrale gremita: Evviva Baffino.

All’uscita dalla cattedrale il feretro sorretto dai facchini è stato accolto dal rombo delle moto dei compagni centauri di Roberto poi uno scroscio di applausi si è levato per ultimo addio al facchino Baffino.

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