ANNO 16 n° 275
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L'ultimo saluto
a Socrate Sensi
Svolti stamattina a Santa Rosa i funerali dell'imprenditore viterbese

E’una chiesa gremita di gente a dare l’ultimo saluto a Socrate Sensi: le autorità viterbesi, il Presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, i costruttori della Macchina di Santa Rosa, i rappresentanti dell’Avis di Viterbo, i Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme e gli amici uniti ai familiari nell’addio a un uomo cui la città di Viterbo deve molto.

Ad accompagnare il feretro, avvolto dalla bandiera dei Cavalieri del Lavoro, nella chiesa di Santa Rosa, cui Sensi era molto devoto, sono le note composte appositamente dal figlio Marco. Poco prima dell’inizio della Messa sono invece le parole scritte dal nipote più piccolo Marco Enrico in memoria del nonno tanto amato ad essere proiettate sullo schermo posizionato accanto alla bara, che lasceranno il posto poi al ritratto di Socrate Sensi.

Dopo la I° Lettera di San Paolo ai Corinzi, letta dal fratello Francesco, è Padre Ubaldo Terrinoni a ricordare Sensi: ‘’ Un grande uomo che ha avuto il coraggio di osare, che si è misurato con gli ostacoli della vita e che nella maggiorparte delle occasioni ha raccolto meritatamente allori, il motto che più lo rappresenta, infatti, è senza dubbio ‘audaces fortunae iuvat’.

Ha indirizzato la sua vita su tre coordinate precise – continua Padre Ubaldo - , la fede, la famiglia e il lavoro, ed è stato portavoce indiscusso di carità’’.

Il momento più toccante è stato l’intervento della nipote Alessandra che, a nome dei nipoti tutti e ha letto, commossa, una lettera dedicata al nonno scomparso in cui, oltre a ricordare i suoi insegnamenti, la fede trasmessa e gli impegni sociali, ha espresso la richiesta alle autorità viterbesi di dedicare a questa grande personalità una via della città.

Hanno voluto porgere l’ultimo saluto a Sensi anche i collaboratori delle Terme dei Papi ricordando la sua straordinaria umanità e il presidente dell’Avis che ricorda l’amico Socrate come primo donatore e uno dei fondatori primari dell’Avis comunale di Viterbo.

Anche Monsignor Lorenzo Chiarinelli ha voluto omaggiare Sensi con un messaggio di solidarietà verso i familiari per la perdita di questa personalità straordinaria che è venuta a mancare proprio il 3 settembre, quasi fosse un segno del destino che la patrona di Viterbo l’abbia chiamato in cielo nel giorno di questa ricorrenza a lui tanto cara.

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