

Ricorrono oggi i 110 anni dalla nascita di Luigi Fantappiè, l’insigne scienziato viterbese che negli anni 40 era uno dei matematici più famosi in Italia.
La sua teoria dei Funzionali Analitici, che estendeva i concetti dell' analisi funzionale in campo complesso, sviluppata sin dal 1925, lo aveva reso celebre in tutto il mondo. Ricopriva la cattedra di Alta Analisi all'Istituto Nazionale di Alta Matematica, fondato da Severi nel 1939.
“”Eppure – ricorda il fisico Ignazio Licata - non fu mai un accademico chiuso nella sua torre d'avorio, compiaciuto dei suoi successi. Uomo colto ed autenticamente curioso, stoffa da filosofo naturale, era un convinto assertore della necessità del dialogo interdisciplinare ed ebbe un ruolo chiave nella creazione del Centro Internazionale di Comparazione e Sintesi, a Roma, che fu un luogo d’eccellenza in quello che oggi chiameremmo crossing disciplinare””.
Fantappiè dimostrò matematicamente l’esistenza nell’universo di una ‘forza ordinatrice e organizzatrice’ simmetrica ma opposta all’”entropia” che chiamò “”sintropia”; notò anche una coincidenza tra i fenomeni sintropici e le qualità tipiche dei sistemi viventi.
Luigi Fantappié muore il 28 luglio 1956. Fermi, il suo amico dei tempi studenteschi, campione di un altro stile nella scienza, lo aveva preceduto l'anno prima. Poco prima della morte Fantappié aveva scritto:
«Quanto sembra inesplicabile in un universo può invece trovare la sua logica sistemazione in un altro universo associato ad un numero maggiore di gradi di libertà... Grazie al nostro io spirituale apparteniamo a tutta la catena degli universi... Vero è che alcuni limitano con pregiudizi i propri gradi di libertà. ritenendo di non possederne altri all’infuori di quelli della mobilità materiale».
Come sottolinea Licata “”Fantappiè non nascose mai che lo strumento della scienza era per lui una componente ultima della ricerca di Dio””.
Quello che di essenziale resta nella lezione di Fantappié è l’idea che fisica e biologia, l’universo e la molecola, devono incontrarsi ad un livello profondo.
E le sue teorie si sono dimostrate più che attuali nel corso del tempo, sono state riprese e sviluppate infatti, recentemente, da menti illustri del calibro di Stephen Hawking, lo scienziato dei “buchi neri”, il quale, pur essendo ateo, arriva alle stesse conclusioni di Fantappiè, ovvero l’ipotesi di universi paralleli creati non da un Dio ma dalla nostra mente.
L’Associazione ”Amici di Bagnaia”, dove Fantappiè è sepolto, vuole ricordare questo scienziato troppo spesso dimenticato che ha elevato la matematica e la fisica alle vette più alte .