ANNO 16 n° 275
Ludika 1243, un futuro incerto per la manifestazione viterbese
Quest'anno si farà, ma il comune non sottoscrive una convenzione e per gli organizzatori è sempre più difficile continuare

VITERBO - La 24ª edizione di 'Ludika 1243', l'atteso evento medievale che anima il centro storico di Viterbo, è alle porte. L'appuntamento è fissato dal 4 al 7 luglio, seguito da una seconda parte dedicata ai giochi da tavolo che si terrà dal 12 al 15 settembre. Ludika offrirà una serie di attività coinvolgenti, tra cui il ritorno del concorso fotografico e la collaborazione con il Centro Studi di Santa Rosa. Il Villaggio dei Bambini sarà allestito al Paradosso con la collaborazione di “Battle for Vilegis”.

Tuttavia, che questa edizione si realizzi è quasi un miracolo. Gli organizzatori, infatti, hanno affrontato notevoli difficoltà nel reperire i fondi necessari per la manifestazione. Serenella Bovi, responsabile dell'evento, ha spiegato le sfide economiche incontrate: “Il bando cultura che ci fornisce parte dei fondi è uscito a fine maggio. Sapremo quanto percepiremo forse solo a Ludika terminata. Un tempo avevamo una convenzione, ma la nuova amministrazione non ci ha riconosciuti come grande evento perché non superiamo il budget di spesa di 30 mila euro. Il bando è una scommessa: lo scorso anno siamo stati esclusi per un cavillo, ma alla fine l'amministrazione è intervenuta con un aiuto di 7 mila euro.”

Le spese per l'organizzazione sono considerevoli. “Solo il suolo pubblico ci costa intorno ai 5 mila euro. Dopo la pandemia è diventato impossibile spendere determinate somme, anche se il comune copre in parte i costi. Come associazione arriviamo a circa 25 mila euro di spesa, oltre non possiamo andare. Sarebbero sufficienti circa 15 mila euro per permetterci di pianificare l'evento, invece dobbiamo affrontare ogni anno un'avventura. La burocrazia è diventata più complicata, soprattutto per i piani di sicurezza. Anche la battaglia campale è in forse, a causa dei cantieri nella zona esterna di Valle Faul.”

Un festival che tratta di medioevo, in una città che vuole puntare sul turismo e sulla vocazione storica del suo centro, dovrebbe essere più valorizzato. “Ludika 1243 è uno degli eventi più longevi di Viterbo e ha sempre avuto luogo nel centro storico. Altri festival hanno introiti maggiori tramite gli sponsor, ma noi, trattando di storia e medioevo, non riusciamo a trovare aziende in grado di supportarci. Sono 24 anni che realizziamo l'evento. Alcuni comuni si sono interessati a noi e ci hanno invitato a spostarci, ma la comunità di Viterbo ci sostiene e per questo non ci siamo trasferiti a Soriano nel Cimino qualche anno fa.”

L'amministrazione, per il momento, non si è attivata in aiuto di Luduka, come racconta Serenella Bovi. “L'Assessore alla cultura, Alfonso Antoniozzi, ha mostrato buone intenzioni proponendo convenzioni più piccole, ma nulla è stato concretizzato. In queste condizioni non possiamo crescere, dobbiamo puntare a sopravvivere. Siamo in sofferenza. Fortunatamente Ludika è una famiglia e lo sforzo dei tanti volontari ci permette di andare avanti.”

Il futuro di Ludika 1243 resta incerto, ma la determinazione degli organizzatori e l'affetto dei cittadini viterbesi continuano a mantenere viva questa tradizione, sperando che l'amministrazione si attivi per non perdere un importante patrimonio di Viterbo.




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