ANNO 16 n° 273
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Luce di Rosa incanta il centro
Il maltempo ''grazia'' il trasporto. Festa per la Minimacchina che quest'anno è più luminosa e per i suoi leoni. Ecco gli scatti più belli

VITERBO - Il maltempo non ha guastato il trasporto della minimacchina del centro storico. Nonostante la pioggia battente del pomeriggio, nella serata di ieri il cielo si è aperto e ''Luce di Rosa'' è uscita regolarmente. I minifacchini hanno faticato un po' di più in alcuni tratti a causa, in alcuni tratti, dei sanpietrini bagnati, ma i piccoli leoni, sono stati impeccabili.

Sulla minimacchina, giunta al 53esimo trasporto, quest'anno sono state apportate diverse migliorie a cominciare dai lumini che sono tornati di colore rosso, come da tradizione. Una diversa illuminazione e una nuova vernice hanno reso più ''calda'' la minimacchina.

''Impeccabile, bello ed emozionante'', il commento a caldo di tutti i presenti: ''Luce di Rosa'' non ha deluso le aspettative, stretti attorno ad un'unica fede e devozione, i miniffachini, sotto l'attenta e premurosa guida di Alessandro Lucarini, hanno portato in trionfo per la città la Minimacchina e la statua della ''loro'' santa Rosa. 

Partiti a piazza Dante, dopo il primo ''Sollevate e fermi!'' dato da Sandro Rossi, il capofacchino,  i  minifacchini sono arrivati in via Mazzini. Qui, per passare sotto l'arco, i piccoli facchini sono stati costretti a piegarsi.

Tutto è filato liscio. La minimacchina ha proseguito in via della Verità, via dell’Orologio Vecchio, piazza delle Erbe, via Saffi, piazza del Comune. Poi è stata la volta di via Roma, di nuovo piazza delle Erbe, Corso, piazza Verdi e, a seguire, la salita verso il santuario di santa Rosa. Di corsa. Proprio come fanno i facchini grandi, la sera del 3 settembre e a cui i piccoli leoni si ispirano ogni giorno.

Ad ogni angolo è stato un tripudio di emozioni, ma la più bella - come spessi accade - è stata quella finale. ''Luce di Rosa'' è di nuovo a casa e la fatica, e la preoccupazione hanno lasciato spazio all'incontenibile gioia.

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTE LE FOTO (di Massimiliano Vismara)

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