

VITERBO - Circa 7.500 coppie di Torymus Sinensis, l'antagonista naturale del Cinipide del castagno, la micidiale vespa cinese che sta flagellando i castagneti di tutta Italia, sono stati immesse nei castagneti del Lazio. Solo nell’ultimo mese sono stati eseguiti complessivamente una settantina lanci.
“Sono molto soddisfatta - ha commentato Birindelli - perché il piano di lotta biologica messo in atto dalla Regione si sta rivelato la scelta vincente. In brevissimo tempo, infatti, siamo riusciti ad ampliare l'intervento fino a quasi totale copertura del territorio, passando dagli 8 lanci di coppie di Torymus effettuati nel 2011 ai 70 lanci di quest'anno”.
L’aspetto più importante dell’iniziativa è costituito dal fatto che, in base delle ultime osservazioni, il Torymus Sinensis risulta ben ambientato ed efficace nella sua azione antagonista al Cinipide ed è possibile stimare che in pochi anni possa riuscire ad abbattere a livelli accettabili l’infestazione della vespa cinese.
Secondo Birindelli si tratta di ''un risultato eccezionale, destinato a migliorare nei prossimi anni grazie alla recente apertura a Velletri (Roma) del secondo centro regionale di riproduzione di Torymus, che si aggiunge a quello già attivo a Caprarola. Il nostro obiettivo - ha concluso - è di produrre il parassitoide in larga parte nel Lazio, comprendo il fabbisogno del territorio castanicolo regionale in totale autosufficienza”.
La campagna di lanci del Torimus fa parte di un progetto triennale della Regione Lazio, che prevede una spesa di 320mila euro e dal piano castanicolo promosso dal Mipaaf con un contributo di 60mila euro.
I comuni in cui sono stati effettuati i lanci sono: Carbognano, San Martino al Cimino, Caprarola, Soriano nel Cimino, Canepina e Vallerano in provincia di Viterbo; Bellegra, Gerano, Artena, Montelanico, Capranica Prenestina, San Vito Romano, Segni, Arcinazzo, Carpineto Romano, Lariano, Cave, Rocca di Papa, Bracciano e Allumiere in provincia di Roma; Maenza e Norma in provincia di Latina; Borgovelino, Castel Sant’Angelo, Pescorocchiano, Collalto Sabino e Collegiove in provincia di Rieti; Fiuggi, Terelle, Patrica, Supino, Alatri e Isola Liri in provincia di Frosinone.
“Il progetto di lotta biologica al Cinipide del castagno – ha concluso Birindelli - è il primo di questo tipo attuato nel Lazio e rappresenta un notevole passo avanti nell’applicazione di metodi alternativi e realmente ecocompatibili per il controllo degli insetti nocivi ai vegetali. Prezioso per la riuscita del progetto – ha concluso – è stato anche il contributo dei sindaci di Vallerano, Canepina, Carbognano, Caprarola, Soriano nel Cimino e dalla Cooperativa Agricola Produttori Castagne di Vallerano che ringrazio per il loro impegno”.
I prossimi lanci sono previsti nella primavera del 2013.