ANNO 16 n° 274
Foto: Archivio
Lotta alla spaccio
di droga, 4 arresti
A gestire il traffico illecito due marocchini residenti a Vignanello

VITERBO – E’ con l’operazione “Garden Brown” che i carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo sono riusciti ad individuare un consolidato canale di rifornimento della droga, proveniente dalla Capitale, e destinata ai giovani viterbesi.

Il blitz è scattato all’alba di ieri (13 marzo), quando gli uomini dell’Arma hanno dato esecuzione a tre misure cautelari agli arresti domiciliari, emesse dal gip nei confronti di tre stranieri, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

A gestire l’illecito traffico erano due giovani marocchini residenti da tempo a Vignanello, i quali avevano come loro rifornitore un connazionale dimorante in Roma, nei pressi della stazione Termini.

“Le laboriose indagini – hanno riferito gli investigatori – hanno permesso di effettuare numerosi riscontri probatori e di ricostruire le modalità di approvvigionamento dello stupefacente. In particolare – hanno aggiunto - si è appurato che gli acquirenti, spesso giovani studenti, venivano indirizzati in luoghi dove in precedenza era stata occultata la droga per prelevarla e lasciare quindi il corrispettivo in denaro, senza che avvenisse materialmente lo scambio tra persone”.

Nell’ambito dell’operazione sono inoltre state effettuate, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, oltre venti perquisizioni domiciliari, durante le quali sono saltati fuori diversi quantitativi di droga. Ed è proprio nel corso di tali perquisizioni che, a sorpresa, sono state rinvenute numerose 'stecche' di hashish già pronte per la vendita. 'Le abbiamo rinvenute in casa di un giovane residente a Vignanello'. Che è stato arrestato e giudicato questa mattina (14 marzo) per direttissima: il suo arresto è stato convalidato con il beneficio della detenzione domiciliare.

“L’attività d’investigativa protrattasi per circa due mesi – hanno concluso i carabinieri - si è conclusa quindi con otto arresti di pusher, il sequestrato di notevoli quantitativi di droga e soprattutto con la disarticolazione di una rete di spaccio di stupefacente destinata essenzialmente a giovani residenti nella Tuscia”.




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