ANNO 16 n° 274
Lo strano appuntamento del sabato....
Ogni fine settimana, al termine del mercato cittadino, sempre lo stesso scenario: rifiuti ovunque

CIVITA CASTELLANA - Da anni, ogni sabato alla chiusura del mercato settimanale, agli occhi di tutti lo scenario che si palesa è sempre lo stesso: rifiuti lasciati ovunque.

Difficile stabilire il colpevole di questa gestione approssimativa, certo è che la situazione genera sempre malumore, soprattutto a chi abita in queste zone.

Oggi classificarli come rifiuti è un eresia,osservando attentamente ciò che scartiamo, possiamo notare come questi siano materiali di elevato valore economico e recuperarne il più possibile è la sfida del presente e del futuro. Uno spreco infinito di materiale potenzialmente recuperabile.

Perché non recuperare in modo metodico il materiale organico, il legno, la carta il cartone la plastica e il vetro?

Le operazioni di separazione alla fonte sono semplici, ma con ogni probabilità difficili da attuare a causa di un organizzazione non adatta alla raccolta selettiva dei rifiuti.

Eppure, pensare in modo circolare potrebbe risolvere molti problemi riguardo allo smaltimento dei rifiuti e, perché no, anche alla riduzione dei costi legati a tutta una serie di attività complementari, come per esempio la pulizia delle aree di lavoro e la loro sistemazione post operam.

Ad esempio, si potrebbe definire all’interno dello spazio dedicato al Mercato, idonei punti per la raccolta delle varie tipologie di rifiuti prodotti (organico derivante dagli scarti dei prodotti vegetali, legno delle cassette, plastica degli imballaggi, vetro e alluminio, carta e cartone) attrezzati con opportuni contenitori per la raccolta dei materiali separati e di facile rimozione. Infatti, applicando la separazione alla fonte, la vendita diretta dei materiali è privilegiata, poiché i materiali raccolti sono esenti da contaminazioni indotte; in altre parole sono pronti per essere rilavorati dai consorzi di riciclo senza bisogno di ulteriori passaggi di separazione/selezione, lavaggio e sanificazione.

Capita spesso, per esempio, che prodotti come ortaggi, verdure e frutta “non belli da vedere e quindi da vendere“ finiscono per essere considerati scarti ed eliminati , non considerando che possono essere utilizzati in cucina in vari modi. Per questo, in linea con la recente normativa italiana contro lo spreco alimentare (Legge 19 agosto 2016, n. 166 Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi), è possibile prevedere all’interno dell’area del Mercato una Postazione Solidale, gestita da volontari o da personale Pubblico, dove raccogliere e distribuire alle persone o alle famiglie indigenti i prodotti scartati a causa di irregolarità estetiche, ma ancora buoni ed utilizzabili.

Le abitudini sono difficili da modificare in breve tempo, ma i benefici sono molteplici. Uno su tutti è il risparmio dei costi associati all’evento stesso.

A conti fatti, quindi, adottare un modello sostenibile e circolare conviene un po’ a tutti!




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