

di Chiara Ciripicchio
VITERBO - Giornata importante quella di oggi per i 201 allievi marescialli del 18° corso ''Lealtà'' della scuola sottufficiali dell’esercito di Viterbo. Alla presenza delle più alte cariche militari e istituzionali, gli allievi hanno, infatti, prestato giuramento nella sede della caserma Saloni. Il 18° corso, i cui frequentatori sono giunti a Viterbo il 29 ed il 30 settembre dello scorso anno, è formato appunto da 201 allievi marescialli, tra i quali 19 donne. Di questi, 139 provengono dal concorso pubblico ed i restanti 62 sono stati reclutati fra i sergenti ed i volontari in servizio permanente della forza armata.
Qui le immagini del giuramento
Solenne e molto sentita la cerimonia, alla quale hanno partecipato il comandante della scuola sottufficiali dell’esercito, generale Gabriele Toscani De Col, il capo di stato maggiore dell’esercito, generale Danilo Errico, il sergente Andrea Adorno, insignito della medaglia d’oro al valor militare, il prefetto Rita Piermatti, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, il vescovo Lino Fumagalli, il comandante provinciale dei carabinieri Mauro Conte e il rettore dell’Università della Tuscia, Alessandro Ruggieri.
Dopo gli onori alla bandiera della scuola sottufficiali dell’esercito e alle autorità presenti, è stata la volta del solenne giuramento del 18° corso ''Lealtà'' preceduto dal discorso del comandante della scuola sottufficiali: ''Cari allievi, oggi confermerete formalmente di volervi impegnare al servizio dell’Italia e del suo popolo. Ricordatevi che questa scelta vi impone di anteporre il bene comune agli interessi personali. Così facendo sarete in grado di cambiare il mondo, perché ciascuno di voi è in grado, nel suo piccolo, di poterlo cambiare. Come comandante vi auguro di riuscire a farlo e di conservare nel tempo la fierezza, il coraggio e la lealtà che leggo oggi nel vostro sguardo''.
Anche il sergente Adorno e il capo di stato maggiore hanno voluto spendere parole di stima e incoraggiamento verso questi 201 nuovi allevi marescialli che, certamente, ritroveranno in loro un esempio di coraggio, determinazione, devozione e lealtà per la patria. Ora, come ha ricordato il comandante della scuola sottufficiali, ''il lavoro per questi ragazzi continua, in modo da completare il bagaglio professionale ed etico-morale di cui hanno iniziato ad appropriarsi in questi mesi. L’obiettivo della scuola sottufficiali, infatti, è quello di formarli quali comandanti rispettati soprattutto per quello che saranno in grado di trasmettere ai loro dipendenti in termini di esempio, coraggio, senso della disciplina ed etica del dovere''.