ANNO 16 n° 273
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Litio: spuntano altre quattro ricerche autorizzate
L'area totale interessata č di oltre 8000 ettari, da Campagnano a Magliano Romano

di Fabio Tornatore

VITERBO - I progetti di ricerca di Litio si chiamano 'Melazza!, 'Cassia', 'Sabazia' e 'Sacrofano', e interessano un'estensione di 8723 ettari nel totale. Tutte le autorizzazioni sono state concesse ad un'unica azienda, la società Energia Mineralis srl. Sono dunque in tutto cinque le ricerche attivate nella zona dell'Alto Lazio, se comprendiamo anche il progetto 'Campagnano', che si estende dal comune dal quale prende il nome fino a Nepi, in provincia di Viterbo, arrivando, con quest'ultimo, a sfiorare i 10 mila ettari nel totale.

Si tratta di aree vaste, nelle quali sarà effettuata la ricerca del prezioso minerale per 'brinazione', cioè attraverso prelievi di acqua, senza quindi dover scavare. Inoltre verranno effettuate analisi geologiche. Tutti i progetti di ricerca sono stati autorizzati tra il 12 e il 13 febbraio di quest'anno, senza dover passare dalla procedura di VIA, evidentemente per la ridotta invasività della ricerca.

Il progetto 'Melazza' interessa i comuni di Roma, Campagnano e Anguillara Sabazia, per un'estensione complessiva di 368 ettari. Il secondo, 'Cassia', comprende i comuni di Roma, Campagnano, Mazzano Romano e Formello, per 2587 ettari. Il terzo progetto, denominato 'Sabazia', include Roma, Campagnano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia, per 3247 ettari di superficie. L'ultimo è 'Sacrofano', che racciude i comuni di Campagnano, Mazzano Romano, Magliano Romano, Sacrofano, Formello e Castelnuovo di Porto. Quest'ultimo progetto si estende per 2521 ettari.

La ricerca di Litio è finalizzata al processo di costruzione delle batterie elettriche, come viene specificato nelle autorizzazioni regionali. Oggi il prezioso minerale è ricercatissimo e il prezzo a tonnellata è esorbitante. E, anche se la notizia non è confermata, nella zona tra l'Alto Lazio e il sud della Toscana si potrebbe trovare uno dei giacimenti più grandi d'Europa.




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