ANNO 16 n° 267
Liste d’attesa e ricette, D’Amato attacca Rocca: “Un bluff che penalizza i cittadini”
Il consigliere regionale di Azione critica la nuova validità delle prescrizioni sanitarie e parla di responsabilità scaricate sui pazienti

VITERBO - Nuovo affondo del consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato, sulla gestione delle liste d’attesa nella sanità del Lazio. Al centro delle critiche, la nuova durata delle ricette sanitarie e le difficoltà dei cittadini nell’ottenere prestazioni nei tempi previsti dalle norme nazionali.

Il consigliere regionale di Azione, Alessio D'Amato afferma: 'Il presidente Rocca continua a non spiegare cosa accade quando una ricetta scade prima che il cittadino riesca a ottenere una prenotazione con la garanzia che sia resa nei tempi previsti dalle norme nazionali per le classi di priorità. La verità è che scarica la responsabilità sui pazienti che non riescono a ottenere dal sistema la prenotazione appropriata, che in questo modo sono costretti a tornare dal proprio medico di famiglia per una nuova prescrizione, oppure a rivolgersi al privato pagando di tasca propria. Dietro la nuova validità delle ricette si nasconde un bluff: si riduce la validità, non le liste d'attesa. Il cittadino che non riesce a prenotare in tempo viene buttato fuori dal sistema e, così facendo, le liste risultano 'ripulite' solo sulla carta. Il Lazio è l'unica Regione ad adottare questo metodo e il cittadino avrà a che fare con sei scadenze diverse. Un vero e proprio caos'.




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