ANNO 16 n° 273
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L'incendio partito dall'angolo cottura
Lievemente migliorate le condizioni di Matteo. Ferito un vigile del fuoco

E’ di origine elettrica ed è partito dal vano angolo cottura-soggiorno l’incendio che questa mattina ha ucciso una donna di 86 anni, Linda Sganappa, e ha ridotto in fin di vita il nipotino di 11 anni, Matteo Roncolone, a causa di una pesante intossicazione da monossido di carbonio. Lo hanno accertato i vigili del fuoco al termine di un accurato sopralluogo. Per il momento non è stato però possibile individuare l'elettrodomestico in cui potrebbe essersi verificato il cortocircuito, in quanto tutte le suppellettili sono carbonizzate.

Nell’incendio è morto anche il cagnolino del bambino. Un vigile del fuoco, durante i soccorsi, si è ferito ad una mano. Gli sono stati apposti sette punti di sutura ed è stato giudicato guaribile in cinque giorni.

In pochissimo tempo, le fiamme si sono estese a tutto l’appartamento sprigionando un calore altissimo, superiore ai 300 gradi, tanto da far saltare i vetri temperati del porticato, simili, per tenuta, a quelli dei forni. Il fortissimo calore, tra l’altro, ha gravemente danneggiato il solaio, rendendo inagibile sia l’appartamento al pianoterra in cui si è verificato l’incendio che quello soprastante. Due famiglie sono quindi rimaste senza tetto. Il comune – sul posto è intervenuto anche il sindaco Giulio Marini – , qualora non avessero parenti o amici disposti ad ospitarli, fornirà loro una sistemazione provvisoria.

Le condizioni del piccolo Matteo, infine, pur rimanendo gravi, sono lievemente migliorate. Se continuasse a reagire come ha fatto finora alle cure che gli vengono prestate al Policlinico Umberto I di Roma, la prognosi, ancora riservata, potrebbe essere sciolta entro le prossime 24-36 ore.

I danni, a una prima stima, ammonterebbero a svariate decine di migliaia di euro. La procura della Repubblica ha disposto il sequestro dell'appartamento incendiato.

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